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Titolo: Il mio cuore ti ha trovato a Natale
Autore: Giulia Amaranto
Genere: Romance natalizio
Editore: Self Publishing
Formato: ebook e cartaceo (gratis con K. Unlimited)
Data
pubblicazione: 12 novembre 2017
LINK ACQUISTO: qui
Buongiorno,
Natale si avvicina e cominciano ad
arrivare i primi romanzi a sfondo natalizio.
“Il mio cuore ti ha trovato a
Natale”, il nuovo romanzo di Giulia Amaranto, sarà disponibile da giorno 12 novembre.
Scopriamone di più…
Sinossi:
Penelope lavora in una boutique di
abiti da sposa. Le colleghe la chiamano La Iena perché, pur di ottenere il
ricco bonus, cerca di vendere i vestiti più costosi alle future spose, a volte
dando loro dei pessimi consigli. Penelope è diventata un cuore duro da quando,
a pochi mesi dalle nozze, ha scoperto che il suo fidanzato aveva già un'altra
famiglia. In occasione del Natale, per distrarsi dai pensieri sull'amore
perduto, Penelope decide di accompagnare il fratello in un hotel in montagna.
Anche se l'amore è l'ultima cosa che cerca, si ritroverà a essere attratta da
due gemelli: uno è Valentino, il proprietario dell'albergo, un ragazzo colto e
passionale; l'altro è Diego, un deejay vegetariano e spiritoso, ma con un
segreto che a volte gli spegne lo sguardo. Penelope ha paura di innamorarsi, ma
il cuore non può sbagliare, soprattutto a Natale, e l'aiuterà a prendere la
giusta decisione fra i due...
Estratto:
“Dopo
un viaggio di qualche ora con la mia vecchia Citroen, sono arrivata da poche
ore nell'albergo quattro stelle Der Traum von Gasser, situato vicino a un
famoso Parco naturale. È un hotel a dir poco da favola ma io ho già il nervoso
perché ovunque rivolga lo sguardo penso al Natale e quindi al mio matrimonio
sfumato. Ci sono decorazioni natalizie dappertutto, candele, Stelle di Natale,
coroncine di nastri e pigne dorate. Riconosco di essere in un posto
meraviglioso, immerso nella natura e incorniciato dai monti, e la visuale dalla
nostra camera è a dir poco sensazionale. Si vedono le montagne, distese di neve
e abeti in lontananza: una vera e propria cartolina invernale.
La
prima cosa che ho fatto, appena sono arrivata in camera, non è stata disfare le
valigie (come faccio sempre), ma nascondere in un cassetto tutte le decorazioni
natalizie che ho trovato sparse per la stanza. È rimasta solo una piccola
piantina di Stella di Natale, che di certo non posso levare di torno. Mi sono
sentita un po' meglio, dopo aver ridato alla stanza un look più austero, e
spero proprio che chi verrà domattina a rifare i letti non ritiri fuori quelle
chincaglierie.”
Biografia
dell’autrice:
Giulia Amaranto, pugliese di nascita e marchigiana
d'adozione, scrive da molti anni ma ha iniziato a pubblicare i suoi racconti
solo dall'aprile del 2016. Ha pubblicato diversi romance e racconti erotici.
Uno di essi, È così strano amarti, diventato un piccolo successo su Amazon, è
stato ripubblicato sotto altro titolo (Un amore senza zucchero) da YouFeel,
collana di Rizzoli.
Alla prossima,
Berta
|
sabato 11 novembre 2017
Anteprima "Il mio cuore ti ha trovato a Natale" di Giulia Amaranto
venerdì 10 novembre 2017
Segnalazione "L'albero delle Fiamme Gemelle" di Samantha Lombardi
Vi segnalo l'uscita de "L'albero delle Fiamme Gemelle", appartenente alla Twin Flames Series di Samantha Lombardi.
Leggiamo insieme la sinossi...
Leggiamo insieme la sinossi...
Esiste da qualche parte l’amore che ti fa bruciare l’anima, quell’amore che ti sconvolge l’esistenza con un semplice sguardo? Desirée, Rachel e Annika se lo sono chiesto spesso, senza mai però riuscire a trovarlo. Loro non sono solo tre donne in carriera: sono amiche, cresciute insieme come sorelle e nonostante il lavoro le abbia separate, non si sono mai allontanate veramente. E questo grazie anche a Chloe Remonet, l’unica a conoscere le loro reali origini: sono le Elette di un’antica profezia.
Elyan, Tristan e Hildebrand non sono solo tre cavalieri appartenenti all’Ordine dei Ridirì Crann Lasair, uno degli ordini più antichi di Idirion. Loro sono anche i tre Roghnaithe, i prescelti della Dea Sythia e custodi del Crann Lasair, l’Albero Fiamma a lei consacrato. Sono il prototipo dei principi azzurri: belli come il sole e spietati con i nemici. Temuti ed invidiati da molti cadranno vittime di una potente maledizione che metterà in pericolo le loro vite e lo stesso Ordine dei Ridirí Crann Lasair.
Si ritroveranno a dover affrontare un mondo sconosciuto affidando le proprie vite nelle mani delle tre Elette, perché le loro strade sono destinate ad incrociarsi magicamente, come i loro Mondi: distanti ma allo stesso tempo vicini.
Riusciranno a fidarsi completamente di loro? Riusciranno a superare le iniziali diffidenze? Riusciranno i tre cavalieri a dominare i loro istinti o saranno destinati a bruciare, come le loro anime, in un turbinio di emozioni? Le loro vite sono destinate a cambiare. In un modo o nell’altro.
Elyan, Tristan e Hildebrand non sono solo tre cavalieri appartenenti all’Ordine dei Ridirì Crann Lasair, uno degli ordini più antichi di Idirion. Loro sono anche i tre Roghnaithe, i prescelti della Dea Sythia e custodi del Crann Lasair, l’Albero Fiamma a lei consacrato. Sono il prototipo dei principi azzurri: belli come il sole e spietati con i nemici. Temuti ed invidiati da molti cadranno vittime di una potente maledizione che metterà in pericolo le loro vite e lo stesso Ordine dei Ridirí Crann Lasair.
Si ritroveranno a dover affrontare un mondo sconosciuto affidando le proprie vite nelle mani delle tre Elette, perché le loro strade sono destinate ad incrociarsi magicamente, come i loro Mondi: distanti ma allo stesso tempo vicini.
Riusciranno a fidarsi completamente di loro? Riusciranno a superare le iniziali diffidenze? Riusciranno i tre cavalieri a dominare i loro istinti o saranno destinati a bruciare, come le loro anime, in un turbinio di emozioni? Le loro vite sono destinate a cambiare. In un modo o nell’altro.
Sull'autrice:
Samantha Lombardi è un'archeologa laureata in Archeologia e Storia dell'Arte del Mondo Antico e dell'Oriente presso l'Università di Roma La Sapienza. Da sempre appassionata di libri e amante soprattutto dei generi fantasy, urban fantasy, young adult, erotic romance e gialli. Ha deciso finalmente di mettersi in gioco come scrittrice.
Buone letture,
Berta
Samantha Lombardi è un'archeologa laureata in Archeologia e Storia dell'Arte del Mondo Antico e dell'Oriente presso l'Università di Roma La Sapienza. Da sempre appassionata di libri e amante soprattutto dei generi fantasy, urban fantasy, young adult, erotic romance e gialli. Ha deciso finalmente di mettersi in gioco come scrittrice.
Buone letture,
Berta
Segnalazione "Senza fare rumore" di Riccardo Castiglioni
Buongiorno,
vi segnalo "Senza fare rumore" di Riccardo Castiglioni edito da La Ponga edizioni.
Scopriamone di più...
Sinossi:
Una vita vissuta in sordina, una ragazza ignara del pericolo che corre, il passato oscuro che ritorna. Antonio, insegnante in pensione, conosce on line Claudia, un'universitaria appassionata di libri come lui. Le strade dei due si divideranno per colpa di un banale equivoco per poi tornare a incrociarsi quando, dal passato di Antonio, un vecchio incubo dimenticato emergerà minacciando Claudia.
INCIPIT
A dispetto della corporatura robusta il ragazzo non sente alcuna fatica.
Sale i tornanti della collinetta con evidente agilità; gambe e fiato allenati dalle interminabili partite al campetto. Indossa un paio di jeans invernali accorciati fin sopra il ginocchio e una canottiera scolorita, appena chiazzata di sudore sul petto. Tra le mani - come sempre - l’adorato pallone da basket; procede palleggiando al piccolo trotto, al piacevole ritmo dei rimbalzi regolari di cui si sente perfettamente padrone.
Dà una veloce occhiata all’orologio. Quasi le tre del pomeriggio: ha impiegato tre quarti d’ora abbondanti per raggiungere la Villa. Non sarà a casa prima delle quattro e quando avrà terminato di preparare l’interrogazione di Latino sarà troppo tardi per due tiri a canestro. Impreca a mezza voce al pensiero; allo stesso tempo si rende conto di non avere alternative. Ha promesso al Professore che l’indomani non avrebbe bigiato e si sarebbe presentato alla lezione pronto a farsi interrogare.
E gli ha assicurato che sarebbe passato alla Villa per cercare di capire come sta Primo.
Giunto alla sommità della collinetta la sagoma imponente di Villa Ranieri si staglia di fronte a lui: un edificio elegante ed austero che incombe sul paesaggio circostante e suscita una certa soggezione.
Osserva la chiazza di sudore sulla canottiera. Di colpo si sente inadeguato: si sorprende a sperare che nessuno risponda al campanello, o che almeno non lo facciano entrare così conciato.
Inspira un paio di volte, per rallentare il fiatone dovuto più al nervosismo che allo sforzo fisico.
Suona il campanello; dopo qualche secondo una voce femminile risponde al citofono.
«Chi è?»
«Buonasera, signora. Mi chiamo Marco Calloni, sono un compagno di classe di Primo. Potrei parlargli un momento?».
«Non è ancora rientrato da scuola; mi spiace» fa eco la donna. Dalla forte cadenza straniera il ragazzo deduce che possa essere una governante.
«Capisco» dice. «Posso lasciare il mio numero di telefono? Ho urgente bisogno di parlare con lui».
Silenzio.
Qualche secondo dopo il citofono torna a gracchiare.
«Dica».
Non si aspettava certo di fare un viaggio a vuoto.
Forse Primo si è voluto negare; sarebbe da lui. È un personaggio quantomeno particolare.
Il ragazzo pensa di ingannare la noia del ritorno giocando ancora un po’ sulla strada, ma si sorprende a palleggiare svogliato. Sente crescere dentro una vaga sensazione di irrequietezza, come quando si intuisce qualche cosa che non si riesce ad afferrare
Se volete saperne di più, eccovi il link della pagina FB dedicata al libro:
https://www.facebook.com/SFR. SenzaFarRumore/
A dispetto della corporatura robusta il ragazzo non sente alcuna fatica.
Sale i tornanti della collinetta con evidente agilità; gambe e fiato allenati dalle interminabili partite al campetto. Indossa un paio di jeans invernali accorciati fin sopra il ginocchio e una canottiera scolorita, appena chiazzata di sudore sul petto. Tra le mani - come sempre - l’adorato pallone da basket; procede palleggiando al piccolo trotto, al piacevole ritmo dei rimbalzi regolari di cui si sente perfettamente padrone.
Dà una veloce occhiata all’orologio. Quasi le tre del pomeriggio: ha impiegato tre quarti d’ora abbondanti per raggiungere la Villa. Non sarà a casa prima delle quattro e quando avrà terminato di preparare l’interrogazione di Latino sarà troppo tardi per due tiri a canestro. Impreca a mezza voce al pensiero; allo stesso tempo si rende conto di non avere alternative. Ha promesso al Professore che l’indomani non avrebbe bigiato e si sarebbe presentato alla lezione pronto a farsi interrogare.
E gli ha assicurato che sarebbe passato alla Villa per cercare di capire come sta Primo.
Giunto alla sommità della collinetta la sagoma imponente di Villa Ranieri si staglia di fronte a lui: un edificio elegante ed austero che incombe sul paesaggio circostante e suscita una certa soggezione.
Osserva la chiazza di sudore sulla canottiera. Di colpo si sente inadeguato: si sorprende a sperare che nessuno risponda al campanello, o che almeno non lo facciano entrare così conciato.
Inspira un paio di volte, per rallentare il fiatone dovuto più al nervosismo che allo sforzo fisico.
Suona il campanello; dopo qualche secondo una voce femminile risponde al citofono.
«Chi è?»
«Buonasera, signora. Mi chiamo Marco Calloni, sono un compagno di classe di Primo. Potrei parlargli un momento?».
«Non è ancora rientrato da scuola; mi spiace» fa eco la donna. Dalla forte cadenza straniera il ragazzo deduce che possa essere una governante.
«Capisco» dice. «Posso lasciare il mio numero di telefono? Ho urgente bisogno di parlare con lui».
Silenzio.
Qualche secondo dopo il citofono torna a gracchiare.
«Dica».
Non si aspettava certo di fare un viaggio a vuoto.
Forse Primo si è voluto negare; sarebbe da lui. È un personaggio quantomeno particolare.
Il ragazzo pensa di ingannare la noia del ritorno giocando ancora un po’ sulla strada, ma si sorprende a palleggiare svogliato. Sente crescere dentro una vaga sensazione di irrequietezza, come quando si intuisce qualche cosa che non si riesce ad afferrare
Se volete saperne di più, eccovi il link della pagina FB dedicata al libro:
https://www.facebook.com/SFR.
Alla prossima,
Berta
giovedì 9 novembre 2017
Intervista a Karen Morgan
Buongiorno.
Per l’intervista del giovedì oggi ospito Karen Morgan, autrice della trilogia new adult “Found my way”.
Continuate a seguirmi sulla pagina Fb del blog per conoscere meglio i suoi romanzi.
Iniziamo…
Ciao Karen, parlaci un po’ di te e della tua vita quotidiana.
Ciao, ovviamente Karen è solo uno pseudonimo. Dietro a tale nome si nasconde una donna che ama il mondo dei libri. Oltre a essere una compagna di un brav’uomo, una casalinga, ma anche lavoratrice.
Le mie giornate si dividono tra: lavoro, pulizie, lavoro e un buon libro a fine serata.
Mi reputo una persona determinata, umile e gentile (se non mi fai arrabbiare). Purtroppo sono un po’ ingenua, perché mi aspetto sempre del buono dagli altri, e spesso rimango delusa.
Quali sono i temi affrontati nei tuoi romanzi? E a chi si rivolgono i tuoi scritti?
Fino a oggi ho scritto una trilogia, composta da: Arrivi tu; Amaro come noi; Stai con me. Un genere new adult che si affaccia al mondo dei giovani, ma anche degli adulti. Il tema gira un po’ intorno al mondo della droga e a quello che porta nella vita dei giovani. Ci sono vari avvenimenti, che non voglio svelare in quanto risulterebbero spoiler, ma il tutto è incentrato sull’amore, sulla passione e a tutto ciò che può accadere nella vita di tutti noi.
Com’è nata la tua passione per la scrittura?
La passione per la scrittura è nata insieme a me. Ricordo ancora che quando ero una bambina e andavo a scuola, le pagine del mio diario erano colme di scritte e accenni di storie che mi passavano per la testa. Nulla che riguardava i compiti assegnati a casa.
Finché, un giorno, mi sono fatta coraggio e ho provato a dar vita a una vera storia da poter far leggere e apprezzare.
Quanto c’è di te nei protagonisti della tua trilogia?
C’è abbastanza. Erin ha di me l’orgoglio e la determinazione, Carter ha di me la passione e la voglia di voler migliorare sempre, e Derek ha di me la testardaggine, la corazza dura che un po’ tutti ci portiamo dietro, ha di me il dolore, la sicurezza, la tenacia.
C’è un posto o un momento ideale in cui scrivi?
Un posto in particolare no, più che altro vado alla ricerca del silenzio in modo da potermi concentrare di più. Non mi piace avere qualche distrazione.
Hai degli argomenti tabù che non tratteresti mai nei tuoi romanzi? Se sì, quali e perché?
Non tratterei romanzi F/F o M/M. Non perché ne sia contraria, ma semplicemente perché non saprei trattare tali generi.
Cosa rappresenta per te la trilogia “Found my way”?
Un inizio.
Come affronti le recensioni negative?
Se costruttive, le affronto bene. Sono del parere che nella vita si può sempre migliorare, e io ho ancora tanto da imparare.
Se cattive, provo a farmele scivolare addosso, anche se con difficoltà perché non sopporto la cattiveria gratuita.
Hai qualche aneddoto da raccontarci? Qualcosa che ti è capitato durante la stesura di qualche tuo libro?
Sono un po’ smemorata, quindi mi perdonerete se non ricordo qualcosa 😊
Quale è stata la tua paura più grande al momento della pubblicazione?
Che i personaggi non arrivassero al cuore dei lettori.
La citazione, tratta da uno dei tuoi romanzi, a cui sei più legata.
«Noi siamo l’unica cosa che ci rimane. Se ci allontaniamo cosa ci resta?»
Tratto da “Stai con me”, ultimo volume della trilogia.
C’è un autore a cui fai riferimento come stile, tematiche, ambientazioni?
No, ho uno stile tutto mio. Scrivo ciò che mi detta il cuore, sia nelle tematiche, nelle ambientazioni, nello stile, in tutto.
Se potessi scegliere un autore straniero con cui scrivere un libro a quattro mani, chi sarebbe?
Difficile da scegliere! Sono una sognatrice e adoro la Hoover, la Harmon e la Armentrout. Non saprei chi scegliere tra loro, credo che ricorrerei all’ambarabàciccicoccò.
La mia classica domanda: se dovessi scegliere tra self e CE, quale sarebbe la tua scelta e perché?
Self. Mi piace avere il totale controllo del mio lavoro.
Il bello di una CE è quello di vedersi in libreria, ed è sicuramente una sensazione indescrivibile. Ma cedere un lavoro a una CE con la possibilità che il contenuto venga modificato, non mi sta bene.
Che tipo di lettrice sei?
Mi reputo una lettrice accanita, leggo almeno due libri a settimana. Anche se in quest’ultimo periodo mi riesce difficile tenere il ritmo.
Qual è stata la tua ultima lettura? La consiglieresti ad altri lettori?
La mia ultima lettura è stata La ragazza del treno. Sì, lo consiglio.
Quali sono, per te, gli elementi immancabili in un libro?
Amore, passione e un po’ di suspense o qualche intrigo.
Sicuramente avrai altri sogni nel cassetto da realizzare, hai già qualche progetto futuro di cui vorresti parlarci?
Al momento sto scrivendo una nuova storia, ma ciò che più mi piacerebbe è poter dar vita a una libreria Self. Ma credo che sarebbe un sogno un po’ difficile da realizzare.
Fai un saluto al blog L’angolo Books di Berta😄
Vi ringrazio per la vostra disponibilità e le domande molto interessanti. Mi sono divertita a rispondere. Grazie, a presto.
Buone letture,
Berta
mercoledì 8 novembre 2017
Anteprima "La ragazza del mare" di Sara Zarr
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Pagine: 160
Prezzo ebook: €4,99
Prezzo cartaceo: €14,90
|
Buon pomeriggio lettori.
Nuovissima uscita per la Leggereditore: La ragazza del mare di Sara Zarr sarà disponibile in ebook dal 9 novembre e in libreria dal 23 novembre.
Scopriamone di più...
Sinossi:
Dopo che il padre l’ha sorpresa sul sedile posteriore di una macchina insieme a Tommy Webber, la vita della giovane Deanna è diventata un incubo. A distanza di due anni suo padre, che non riesce a perdonarle quell’errore, a stento riesce a guardarla in faccia. Anche
se Tommy è l’unico ragazzo con cui sia mai stata, l’intera scuola la etichetta come una “ragazza facile”. Non potendo contare sull’aiuto della sua famiglia, Deanna cerca di trovare conforto in Tommy, ma lui, proprio come tutti gli altri, non fa che deriderla e tormentarla.
In più, le sue due migliori amiche hanno cominciato a uscire con alcuni ragazzi, e lei si sente una specie di intrusa tra loro. Cerca allora di mantenere saldo almeno il rapporto con Darren, il fratello maggiore, ma ora che lui e la sua fidanzata sono assorbiti dai loro problemi di genitori adolescenti, deve imparare a difendersi da sola. Lo fa diventando ogni giorno più dura e insensibile, per quanto l’isolamento in cui si ritrova la faccia soffrire terribilmente. Il
suo unico sollievo è un giornale su cui descrive la vita di una ragazza anonima… la sua stessa vita. Un romanzo emozionante sul difficile tema del bullismo e su come sia complicato perdonare se non si è disposti a fidarsi ciecamente l’uno dell’altro.
Chi è l'autrice?
Sara Zarr, classe 1970, finalista del National Book Award e due volte vincitrice dello Utah Book Award, è autrice di numerosi e fortunati romanzi per ragazzi. Nata a Cleveland e cresciuta a San Francisco, attualmente vive a Salt Lake City insieme al marito. Dal suo libro La ragazza del mare è stato tratto il film Story of a girl, con Kevin Bacon e diretto da Kyra Sedgwick.
Buone letture,
Berta
sabato 4 novembre 2017
Terza tappa BLOGTOUR "Il demone nello specchio" di Diana Mistera
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| LINK DI ACQUISTO |
Buongiorno,
oggi ospiterò la
terza tappa del blogtour dedicato a “Il demone dello specchio” di Diana
Mistera.
Ho fatto due
chiacchiere con i personaggi di questa storia imperdibile, siete pronti a
scoprirne di più?
Orpheus:
“Quali sono state
le emozioni che hai provato nel ritrovare la tua amata Geena?”
Un
insieme di sorpresa e paura. Sorpresa perché i nostri incontri prima del 21 novembre,
al Bloody Mary, il locale del nostro carissimo amico Dorian, a Firenze, non
erano mai stati “veri”. Entrambi sappiamo viaggiare in astrale e quando mi
trovavo in quel limbo con quella splendida, sconosciuta energia, non volevo né
svegliarmi né tanto meno tornare ad una realtà vuota quale era la mia, prima di
lei. Molte volte mi sono dato del pazzo, mi sono detto che non era possibile
che esistesse davvero quell'energia, che era la mia Anima, nel senso in cui la
intende Jung, o addirittura un gioco della mia testa. Poi la vidi e capii che
era vera, che esisteva, che avevo finalmente ritrovato la mia metà.
Paura perché certi sentimenti sono profondi già sul nascere e noi esseri umani
abbiamo difficoltà a maneggiare certe cose, e spesso rischiamo di perdere tutto
a causa della propria stupidità... a causa delle proprie debolezze... o della
gelosia… o a causa del proprio passato.
“Quanto ti è
costato mentire a Geena e allo stesso tempo dirle la verità?”
Più
di quello che credevo. Ho un brutto carattere, ne sono consapevole, e faccio
fatica a dare fiducia alle persone, anche per il lavoro che faccio: essere una
rockstar porta anche ad issare delle barriere per proteggersi, per evitare che
un atteggiamento particolare, uno stile di vita particolare, finisca sulle
pagine di ogni rivista di pettegolezzi e metta a rischio la tua carriera, e
prima di Geena non ero riuscito a dire tutto di me a nessun’ altra. Si, ho una
forma rara di porfiria, e l'ho presa a causa degli eccessi in cui vivevo a
vent'anni quando il successo mi travolse all'improvviso e mi fosse appiccicata
l'identità di vampiro a causa del mio look, dei miei testi e del sangue del
demone che scorre nelle mie vene, che alcuni particolarmente sensibili riescono
a percepire molto chiaramente. Il genere di fan che abbiamo sono interessati
alla magia e all'esoterismo e sanno riconoscere certe fonti. Quando ho capito
che la volevo nella mia vita , ho anche capito che non avrei dato a lei me
stesso al 100% se non le dicevo tutto del mio passato e la paura di perderla
era fortissima sia per un discorso puramente egoistico, che per proteggerla da
certe energie, da una certa oscurità che camminerà sempre con me...e alla fine
ci sta che sarà lei a proteggere me e non il contrario...( sorride)
Geena:
“Fin dalla nascita ti sei sentita in qualche modo incompleta. Quali sono
state le tue emozioni nello scoprire che hai un fratello gemello?”
Devo dire che in un
primo momento ho provato tanta rabbia e mi sono sentita tradita
ulteriormente. Non riuscivo a capire
perché mi avevano nascosto un particolare del genere, perché i miei genitori
erano stati a guardare quando stavo male, e non capivo perché avevo quella
sensazione di incompletezza, perché avevo quel determinato sogno, e se non
fosse stato per Orpheus, che mi ha fatto ragionare sui vari motivi per cui non
mi hanno detto nulla, avrei sicuramente chiuso ogni contatto con mia
madre...quando l'ho scoperto erano 10 anni che non avevo un rapporto normale
con mia madre, a causa della separazione dei miei, lei era tornata in Inghilterra
ed io ero rimasta con mio padre in Italia... 10 anni che gli unici messaggi che
ricevevo da lei erano solo quelli di buon compleanno e quelli di buon
Natale... e ci stavo davvero male. Poi grazie a lui mi sono riavvicinata a lei
ed ho capito cose che avevo ignorato fino a quel momento, e davvero, avrei
rovinato nuovamente tutto e me ne sarei pentita per tutta la vita se lui non mi
avesse fermata... Poi è subentrata la curiosità ed ho iniziato a chiedermi chi
fosse, che vita aveva avuto fino a quel momento, se anche lui si era mai
sentito incompleto...se anche lui aveva certi poteri...dove era... se era
sempre in vita da qualche parte...
“Orpheus sembra
essere la tua stessa vita, vivere lontano da lui non sarà stato facile. C’è
stato un momento in cui hai pensato di essere davvero abbandonata a te stessa,
un momento dove pensavi di non avere nessuna via d’uscita?”
Oh
sì di quei momenti ne ho avuti molti e continuerò ad averli di sicuro anche se
dovesse chiedermi di sposarlo e rispondessi affermativamente (Geena ride,
magari ha espresso un desiderio nascosto). È difficile essere in una relazione
con una rockstar ed oltretutto la rockstar piú sexy del mondo a detta di alcuni
magazines, ma era un rischio che sapevo nel momento in cui decidemmo di
scambiarci i numeri di telefono e nel momento in cui presi la sua prima chiamata,
nel momento in cui accettai il suo primo invito a seguirlo per due settimane
nel tour in UK... più della sensazione di abbandono sento la sua mancanza.
Sento la mancanza del suo corpo del profumo della sua pelle ed a volte è
davvero insostenibile questo peso; come la paura di perderlo perché magari
anche lui a sua volta non sopporta più la situazione e decida quindi di
chiudere la relazione perché non vuole
più di soffrire o vedermi soffrire...sarebbe la via di uscita più
semplice quella di lasciarsi...ma alla fine la nostra vita non sarebbe più
vita, siamo legati da un vincolo eterno e da certi vincoli non vuoi e non puoi
scioglierti, sopporti e aspetti il momento di stare di nuovo insieme...
Samyaza:
“Sei l’ultimo
angelo caduto sulla Terra, cosa comporta ciò? E soprattutto quali sono le tue
responsabilità?”
Sono
l'ultimo Grigori, Il Guardiano; e come tale quando sarà giunto il momento
riceverò quello che mi spetta, dato che ero a capo dei ribelli nel momento
della caduta. Non so cosa succederà dopo
di me; le porte di quello che voi chiamate paradiso, sono a me chiuse, così
come quelle di ciò che voi chiamate Inferno, io sono intrappolato fra queste
due realtà la mia e la vostra. Non so se manderanno un altro Guardiano dopo di
me, come non so se ci sarà un dopo...l'eternità al momento è quello che ho di
fronte a me. Come Guardiano sono anche colui che è custode dello specchio dove
io stesso ho rinchiuso uno dei demoni più forti degli Inferi, Nemoch che, se
per qualche motivo dovesse trovare una via verso questo mondo, tornerebbe a
regnare sarà il Caos...e probabilmente non ci sarà un secondo diluvio
universale... ed io è questo che devo evitare e non so se riuscirò a farlo.
Oltre
a questo ho anche la responsabilità della mia ultima progenie, devo proteggerla
da questo demone che brama il suo sangue, che brama il mio sangue. Ho commesso degli errori durante la mia
eternità, e sto pagando un prezzo molto alto per questo. Come tutti gli angeli
non dovrei intervenire, come sai ci era proibito intervenire, dovevamo solo
guardare e riferire... ma non l'ho mai fatto, ed ancora se sento che posso fare
qualcosa, intervengo su quei disegni che non sono ancora del tutto
chiari, diciamo che spingo, anche se non troppo, le circostanze nella direzione
che desidero... Sono e rimango un ribelle e nonostante la frustrazione che mi
assale ogni volta che vedo come gli uomini usano il proprio Libero Arbitrio,
quello per cui io e molti miei fratelli abbiamo perso le ali... eh.. quante
volte mi sono pentito di aver dato loro questa facoltà...ma ...se dovessi
tornare indietro, rifarei tutto quanto, accetterei questa stessa punizione di
nuovo.
“Ogni tanto sembra
che ti diverta a prenderti gioco degli altri personaggi. È stata una mia
impressione o è davvero così? Se sì, quali sono i motivi che ti spingono a
farlo?”
Non
mi prendo gioco di loro. Il problema è che purtroppo il mio sangue è stato reso
impuro con l'inganno, e questo ha comportato una parziale perdita della mia
memoria e quindi sto usando i miei poteri a metà. Non so cosa succederà con la
liberazione di Nemoch, perché è ormai chiaro che il tempo è giunto... siamo in
guerra mia cara... ma non riesco a vedere chiaramente nel futuro. Nemoch
purtroppo ha trovato terreno fertile e sta pianificando il suo ritorno, e lui la
memoria l'ha intatta. Li metto alla prova, li spingo a credere in ciò che io ho
sacrificato per loro, perché ho sì una parziale perdita di memoria ma ricordo
molto bene una profezia ed una maledizione legate al ritorno di Nemoch, ricordo
il vero amore e so riconoscerlo quando lo vedo, ma voi esseri umani siete
perfetti nella vostra imperfezione e tendete a scordarvi del vero amore e
spesso quando lo trovate fuggite perché vi spaventa. Ecco questa paura io cerco
di farvela perdere, perché l'anima vive migliaia di vite ed in ognuna ha un’anima
affine legata a sè, con la quale deve crescere per raggiungere la perfezione
per la quale è stata creata. Nel caso di Geena ed Orpheus ecco loro sono
speciali...e devo fare il possibile perché quello per cui sono destinati,
succeda. In gioco c'è la salvezza
dell'intera Umanità...per questo sono duro, soprattutto con Orpheus e poi
diciamo anche perché sono particolarmente legato a Geena...
Stephan:
“Cosa ha
rappresentato per te la tua iniziazione e cosa ti ha scaturito dentro?”
La
mia iniziazione rappresentava una rinascita, certo, non ho deciso quello che
poi è invece accaduto. Inizialmente volevo solo unirmi alla setta del Demone
dello Specchio, per ribellione, per ferire mio zio, perché è sempre stato
troppo severo nei miei confronti, quasi freddo... pensavo di essere un peso e
che lui non aveva avuto altra scelta se non adottarmi, ma mi sbagliavo. Ho capito troppo tardi perché mio zio era
severo con me, perché mi ha sempre spinto ai limiti...Questo era il primo motivo,
poi, quando conobbi Geena a Londra, si impossessò di me il desiderio folle di
volerla, di volere il suo sangue... e Nemoch mi aveva promesso anche questo, ma
non è che è stato di parola... in fondo
cosa c'è da aspettarsi da un Demone?
“L’amore per Geena
è o è stato… (continua tu la frase)”
È la mia salvezza.
Ringrazio questi
splendidi personaggi per la piacevole chiacchierata e vi ricordo l’evento FB dedicato al blogtour https://www.facebook.com/events/1306180676160382/?active_tab=discussion
in cui avrete la possibilità di vincere una copia cartacea del romanzo 😉
Alla prossima,
Berta
giovedì 2 novembre 2017
Intervista a Spicy Pepper
Buongiorno,
oggi ho avuto il piacere di intervistare Spicy Pepper.
Siete curiosi di saperne di più?
Leggete la nostra chiacchierata e seguitemi sulla pagina Fb della blog per conoscere meglio le opere dell'autore.
Buona lettura :)
Ciao Spicy Pepper, parlaci un po’ di te
e della tua vita quotidiana.
Di
me e della mia vita quotidiana…
Domanda
impertinente, direi. Sto scherzando, ovviamente, come si fa tra buoni
amici…vero Berta?
La mia vita quotidiana oscilla tra il banale e l’inusuale, nel senso che vivo
giornate di mera accidia improduttiva alternate ad altre di stress e caos
irrefrenabile. Le mie giornate rispecchiano molto di me, da buon pesci quale
sono vivo una vita bipolare in cui buono e cattivo si alternano così come mille
altre doppie facce di una stessa medaglia.
Cosa ti ha portato sulla strada della
scrittura?
Una
di queste facce mi ha afferrato per mano, un giorno qualsiasi della mia vita, e
mi ha lasciato tra le pagine di un quaderno e con una penna in mano.
Sei autore sia di romanzi che di poesie.
Quanto c’è di te nei tuoi scritti?
Quello
che la penna ha prodotto io non lo definirei propriamente romanzo o poesia,
perché mi sentirei di mancare di rispetto a chi è davvero scrittore e poeta,
piuttosto li considero componimenti di una persona come tante.Come nasce un tuo libro? Segui una scaletta o ti lasci trasportare dall’istinto?Una persona che si lascia trasportare dalla fantasia ma che spesso ha la necessità di racchiuderla tra gli schemi di una spietata realtà. Dopotutto anche la fantasia ha bisogno di dettare le sue regole, no?
Tra i personaggi dei tuoi libri ce n’è uno che ami alla follia? Raccontaci.
Quando detta quelle regole ti ficca in testa
personaggi strani di cui non riesci mai più a disfarti. Questi ti seguono
ovunque tu vada e qualsiasi cosa tu faccia, ricordandoti che dentro di te, in
qualche cantuccio di quella testa folle, c’è una sfaccettatura della tua
persona che è identica a quel carattere che hai descritto in pagine e pagine di
capitoli di una storia.
C’è un tema trattato nei tuoi scritti a cui tieni
particolarmente?
Una storia che sarà
romantica o banale, divertente o noiosa, entusiasmante o snervante ma che
sempre e per sempre sarà tua. Perché come un padre ama i figli, così un autore
ama i suoi scritti.
Qual è secondo te il segreto per arrivare al cuore dei lettori?
E quando un padre ama i figli riesce in
un modo naturale a trasmettere una briciola del suo amore a chi lo circonda.
Così chi conosce quegli stessi figli è inconsapevolmente rappreso da quello
stesso amore.
Per un esordiente il percorso da seguire prima di
giungere al traguardo è tortuoso, raccontaci la tua esperienza.
Non saprei cosa
raccontarti in merito ad un percorso che diriga verso un traguardo. Tutto ciò
per semplici motivi: non vedo nessun traguardo da raggiungere. Non credo sia
una gara o una staffetta né che ci sia una coppa ad attendere un autore.
Scrivere è crescita e di crescere non si finisce mai.
Come imposti la tua promozione? Pensi che i social
e il passaparola aiutino?
La mia promozione si basa
su: boh?! I social aiutano o distruggono ed il passaparola fa altrettanto. Come
in tutto ciò che nella vita avviene è necessario possedere tanto autocontrollo,
una buona dose di pazienza e un pochino (tanta) di fortuna.
Perché un lettore che non ti conosce dovrebbe
leggerti? Quali sono le emozioni che vorresti suscitare?
Un lettore che non mi
conosce dovrebbe leggermi per capire di non poter smettere di farlo o per
sapere che non dovrà mai più rifarlo. Qualsiasi emozione sia, avergliene
suscitata una è già una vittoria.
Hai all’attivo sei libri, qual è la prima cosa che pensi una volta terminata la stesura di un tuo lavoro?
Penso che avrei dovuto impegnarmi di più e fare meglio di quel che ho fatto, poi penso che forse non avrei mai dovuto farlo e successivamente penso anche che potrei scrivere un seguito.
L’amore sembra essere uno dei temi principali dei tuoi lavori.
Cos’è l’amore per Spicy Pepper?
Per spiegartelo dovrei prima conoscerlo e purtroppo temo di non aver avuto il piacere di approfondire quella conoscenza a tal punto da padroneggiarne il sapere.
Parlando della trilogia “Maledetta me”, se potessi fare una trasposizione cinematografica chi sarebbero gli attori protagonisti e a chi affideresti la regia?
A queste domande di solito rispondono le ragazze che mi accompagnano in questo viaggio chiamato amicizia. Non credo di saper dare un viso cinematografico ai protagonisti della trilogia ma so che qualcuno sarebbe in grado di soddisfare questa curiosità. Claudia, Patrizia, Marilena, Caterina, Imma, Cinzia oppure Lina.
Cosa ti ha ispirato la storia di “Book: un cane verde Tiffany”?
Non saprei con esattezza. Un giorno camminando per strada passai sotto la finestra di una scuola e da lì la mia mente iniziò a girovagare per i terreni della fantasia.
La mia classica domanda: se dovessi scegliere tra self e CE, quale sarebbe la tua scelta e perché?
Probabilmente
sceglierei ciò che renderebbe più facile la diffusione dei miei scritti e lo
farei per capire quanto potrebbero piacere o meno. Dovrei trovarmi dinnanzi al
fatidico bivio prima di poter sapere quale sarebbe la mia scelta, non credi?
Se dovessi fare un viaggio di
ispirazione, dove andresti?
Una casetta
sulla spiaggia, lontano dal mondo. Un’abitazione distante da ogni frastuono ma
dalla quale sia facile raggiungere un piccolo bar locale, magari in bicicletta
o a piedi.
L’ultimo libro letto e perché lo
consiglieresti o sconsiglieresti ai lettori del blog.
L’ultimo libro letto credo sia Follia
Profonda di Wulf Dorn e lo consiglierei a chiunque ami la lettura. Una storia
complessa, avvincente e che risponde alle domande del lettore solo alla fine
del suo percorso, tenendolo incollato a quelle righe con entusiasmo sempre
maggiore.La citazione tua o di altri che più ti rappresenta.
La
mia, praticamente tutte.
Di altri…
"Marcus, gli scrittori sono esseri così fragili perché
possono subire due tipi di dispiaceri sentimentali, ossia il doppio rispetto
alle persone normali: le pene d'amore e quelle artistiche. Scrivere un libro è
come amare qualcuno: può diventare molto doloroso."
Joel Dicker - La verità sul caso Harry Quebert
Se potessi scegliere un autore
straniero con cui scrivere un libro a quattro mani, chi sarebbe?
Wulf Dorn, ma
lui scriverebbe ed io lo guarderei adulante.
Il tuo libro preferito, quello che hai
letto miliardi di volte ma che ti lascia sempre delle nuove emozioni.
Tutti, ogni
libro che ho letto mi ha lasciato emozioni ma non ti dirò di che genere.
Sicuramente avrai tanti sogni nel
cassetto da realizzare, hai già qualche progetto futuro di cui vorresti parlarci?
Naaa…mi
accontento di aver portato a termine questa intervista e di aver concluso
insieme a te questo progetto.
Fai un saluto al blog L’angolo Books di
Berta😄
Ciao
Ciao angolo di Berta. Seguite il blog e vogliate bene a questa donna che ha una
sensibilità ed una dolcezza che meritano attenzione e cura. Per le lamentele ci
sono io.
martedì 31 ottobre 2017
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