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sabato 31 luglio 2021

***Autore Vs Blogger*** - Mya McKenzie Vs Berta


Buon pomeriggio. 
Dopo qualche sabato di pausa, prima delle vacanze estive, torna l'appuntamento con la rubrica ***Autore Vs Blogger***.
Oggi ci farà compagnia Mya McKenzie con una chiacchierata intensa e piacevolissima.
Buona lettura!

B: “Never give up” è il tuo ultimo romanzo, come ben sai io l’ho adorato, ma se dovessi consigliarlo ai lettori del blog quali sono i punti di forza che metteresti in campo?
In Never Give Up, lo sport, in particolare la pallavolo, è parte integrante della storia. Dalla prima all’ultima pagina si respira la passione dei protagonisti (e dell’autrice [n.d.r.]) per questa disciplina. Ho cercato di portarvi i profumi, i suoni e le emozioni che si respirano in palestra e sugli spalti di un palazzetto, per farvi capire quanta passione scorre nelle vene degli atleti, che ogni giorno entrano in palestra per dare il meglio.
Sacrifici e rinunce, ma anche riscatto e rivincite. Lo sport in fondo, è questo. E tra le pagine di questo romanzo il lettore accompagna i protagonisti nel loro cammino, soffrendo per le mazzate che immancabilmente la vita gli mette davanti e gioendo per le piccole rivincite o le grandi soddisfazioni.
E infine, come dice il titolo stesso, Never Give Up è, in maniera più astratta, un invito a non mollare mai, a impegnarsi in ogni aspetto della vita, senza abbattersi di fronte agli ostacoli, persino a quelli che sembrano insormontabili.
Mai mollare, se ci credi veramente.
Che sia una medaglia, un pezzo di carta o un grande amore come quello di Kendall e Margot.
L’importante è lottare per quello in cui si crede.
Quindi, se vi piace lo sport e adorate le seconde occasioni, allora non potete perdervi Never Give Up.

B: I personaggi nati dalla propria penna lasciano sempre un qualcosa anche nello scrittore. Ce n’è uno che ti ha creato difficoltà nella stesura o nel descrivere caratteristiche e sentimenti? 
Onestamente no. Prima di cominciare a buttare una storia nero su bianco ripasso nella mia testa ogni caratteristica dei protagonisti principali. Li conosco così bene che mi viene tutto molto naturale. Ogni tanto fanno scelte e prendono strade non previste, ma sono sempre situazioni cucite addosso al personaggio e che quindi sono in grado di gestire senza troppi problemi.
Ne ricordo però uno, un personaggio secondario per cui ho dovuto lavorare un po’ più del previsto perché era affetto da una particolare condizione di salute che non conoscevo a fondo e su cui ho dovuto fare parecchie ricerche. Non avendo una preparazione medico scientifica ho faticato un po’ a comprendere cause e sintomi, ma ho fatto del mio meglio cercando di spiegare al lettore senza entrare troppo nello specifico.
Ma tutto sommato non mi è pesato. Mi piace la parte di ricerca, imparare qualcosa di nuovo è sempre stimolante ed è uno dei benefit dell’essere autori.

B:    Qual è il tuo rapporto con i tuoi lettori? Tendi a renderli partecipi dei tuoi lavori in corso o preferisci l’effetto sorpresa?
Ho sempre preferito l’effetto sorpresa, ma mi sono interrogata proprio recentemente se non sia il caso di cambiare approccio. Le lettrici, com’è naturale che sia, si affezionano ai personaggi e si appassionano alle loro vicende, quindi forse stuzzicarle con qualche notiziola ogni tanto potrebbe essere apprezzato.
L’unico problema è la mia grande insicurezza: vorrei che fosse tutto perfetto e quindi mi riesce difficile condividere qualcosa che non è revisionato. Pensa che se c’è qualcuno si avvicina a meno di uno o due passi smetto di scrivere e abbasso lo schermo del portatile per timore che possa sbirciare prima che sia tutto finito!

B: Pensi che le fiere di libri o similari possano essere un luogo e un’opportunità per farsi conoscere da un più vasto pubblico di lettori? Hai mai partecipato come scrittrice o lettrice o vorresti farlo e a quale?
Certo, credo siano utilissimi per gli autori, sia per consolidare i rapporti con il proprio pubblico sia per trovarne di nuovo. Finora però non ho mai trovato il coraggio di partecipare, e il motivo è sempre riconducibile all’insicurezza e alla fiducia in se stessi. Durante questi anni di self mi è arrivato tantissimo affetto da parte delle lettrici, ma c’è sempre una parte di me che teme di arrivare al firmacopie e trovare attorno a sé soltanto il deserto.
Un incubo!

B:  Hai già in mente un progetto futuro? Un cambio genere?
Ho già terminato un altro romanzo e ne ho uno in stesura. Il primo è un romance contemporaneo a cui sono molto affezionata e che ogni volta mi fa piangere come una fontana. L’altro è un progetto che ho dovuto sospendere per terminare la revisione di NEVER Give Up e che spero di riprendere in autunno. Per ora è più un romanzo di narrativa che un romance, ma finché non scriverò la parola fine non si sa mai…

B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
Vi lascio la poesia indiana con cui apro NEVER Give Up, in onore delle origini Syilx di Kendall.

Tieni stretto ciò che è buono, anche se è un pugno di terra. 
Tieni stretto ciò in cui credi, anche se è un albero solitario. 
Tieni stretto ciò che devi fare, anche se è molto lontano da qui.
Tieni stretta la vita, anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano, anche quando mi sarò allontanato da te. 

Ci leggo dentro una saggezza infinta e un pizzico di malinconia che mi commuove sempre.
A parte la penultima strofa che è in perfetta sintonia con il messaggio principale di Never Give Up, mi ha colpito in maniera particolare l’ultima:
Tieni stretta la mia mano, anche quando mi sarò allontanato da te
Non sempre le separazioni sono definitive e non sempre il motivo per cui due strade si dividono è la mancanza di amore o affetto, anzi, a volte è proprio l’esatto opposto… come Margot ci insegna 😉


M: Quando è nata la tua passione per la lettura? Ricordi un momento o una persona che ti ha spinta verso questa direzione?
La passione per la lettura è nata in terza elementare quando la maestra di italiano ci portò per la prima volta nella biblioteca della scuola. Ne rimasi sorpresa ed entusiasta, soprattutto per l'entusiasmo con cui ci parlò di questa sua passione. Ricordo benissimo che il primo libro letto è stato "Piccole donne", romanzo che mi ha accompagnato nel corso degli anni. 

M: Le challenge da qualche anno spopolano nei social e più volte mi sono chiesta se è una trovata utile per gli autori o meno. Il rischio è che, per la smania di raggiungere risultati, i romanzi vengano letti con superficialità e che alla fine al lettore non rimanga nulla. Qual è la tua posizione in merito: meglio leggerne qualcuno in meno ma farlo con attenzione gustandosi i vari passaggi o è meglio viaggiare veloci e il più possibile?
Le challenge diciamo che sono un'arma a doppio taglio: da un lato permettono al lettore di spaziare fra diversi generi e autori, dall'altro però credo che li allontani dall'obiettivo. Io sinceramente preferisco più essere libera nella scelta delle mie letture e non aver la fretta di seguire uno schema. Non nascondo che però mi sono prefissata un certo numero di libri da leggere nell'arco del 2021, un po' come stimolo dato che ogni tanto mi faccio trascinare da vecchie riletture tralasciando le nuove. 

M: Sei una lettrice e una blogger, avrai sicuramente spaziato tra generi molto diversi tra loro e avrai conosciuto tantissimi autori. C’è una piccola parte di te che sogna di “passare dall’altra parte”, di scrivere una storia tutta tua? Se sì, raccontaci i dettagli…
È una domanda che mi avete posto in tanti ma non ne ho mai sentito l'esigenza. 
Quando capita di scrivere, sono più pensieri miei e personali. Mi serve più che altro per buttare fuori ciò che sento dentro. Un po' come monito per il futuro, un po' per ricordarmi di determinati momenti della mia vita. 

M: Cos’è, secondo te, che fa di un buon libro un successone? Un buon marketing, il passaparola, l’abilità di comunicazione dell’autore… altro?
Il marketing e l'abilità di comunicazione dell'autore credo che siano alla base. 
Sicuramente ha un certo peso anche il passaparola dei lettori che spesso ha più valore di tante e tante sponsorizzazioni. 
Un buon libro per me rimane sempre quello capace di trasmettere emozioni, di stupirmi, emozionarmi e soprattutto scritto bene. 

M: Domandina spinosa per una blogger. Secondo te, una blogger tratta tutti gli autori allo stesso modo o può succedere che le simpatie e le amicizie un po’ più strette tra blogger e autore influenzino il giudizio e portino ogni tanto a chiudere un occhio o a dare il mezzo punto in più in rece? Ti è mai successo?
Ho sempre cercato di essere obiettiva e di separare le due cose. Ne vale della mia professionalità sia nei confronti dell'autore ma specialmente nei confronti dei lettori. 
Magari in passato, in generale, sono stata più permissiva e ho dato quella possibilità in più a un autore. Adesso ho cambiato un po' prospettiva. 

Ringrazio nuovamente Mya e vi invito a visitare la sua pagina Facebook: qui .
Noi, carissimi lettori, ci rileggeremo prossimamente con un altro “Autore Vs Blogger”.

Buone letture,
Berta 💓📚

sabato 3 luglio 2021

***Autore Vs Blogger*** - Jessica F. Vs Berta


Buongiorno.
Dopo qualche sabato di pausa, torna l'appuntamento con la rubrica ***Autore Vs Blogger***.
Oggi ci farà compagnia Jessica F. con una chiacchierata piacevolissima.
Buona lettura!

B: Cosa rappresenta per te la scrittura e cosa ti aspetti da essa?
Per me scrivere significa evadere, rilassarmi, ma anche una grande sfida. Quando ho cominciato a scrivere non pensavo a pubblicare un giorno, lo facevo semplicemente perché mi faceva stare bene. Oggi, però, è diventato a tutti gli effetti un secondo lavoro e lo affronto come tale, con costanza e super
impegno, sperando un giorno di poter diventare un’autrice conosciuta.

B: Sono sempre stata affascinata dal mondo della scrittura, soprattutto da tutto ciò che ruota attorno alla stesura e alla pubblicazione. Quali sono, secondo te, le tappe fondamentali che dovrebbero essere prese in considerazione prima di consegnare il proprio lavoro ai lettori? 
A parer mio le cose fondamentali sono 3, ovvero ricerca e documentazione, editing fatto da un editor esperto e competente e, infine, una rilettura attenta.

B: La critica più bella e quella più negativa ricevuta a uno dei libri.
La critica più bella che ho ricevuto è stata per The Darkest Side, il mio spicy romance pubblicato con Dri Editore. Una blogger mi ha fatto i complimenti perché sono brava a trasmettere le emozioni attraverso la scrittura e questo mi ha lusingata molto. 
Critiche troppo negative in realtà non ne ho ancora mai ricevute, solo osservazioni costruttive e le apprezzo tanto quanto le recensioni positive perché mi aiutano a crescere come scrittrice.

B: Hai all’attivo diverse pubblicazioni anche con case editrici. Se potessi dare un consiglio ad altri autori su come affrontare questo mondo al meglio, cosa consiglieresti?
Sicuramente consiglierei, prima di tutto, di farsi conoscere attraverso i social, che sono lo strumento più importante di pubblicità per noi autori. Poi un altro consiglio che mi sento di dare è di esaminare bene tutte le varie opportunità che abbiamo per essere pubblicati, che sia in self su Amazon o con una casa editrice. Personalmente entrambe le esperienze sono super positive.

B: Ogni giorno su Facebook nascono nuovi gruppi in cui si può interagire con altri lettori e pubblicizzare in maniera differente i propri lavori. Come ti rapporti con questi gruppi? Riesci a seguirli costantemente?
Vorrei tanto, ma no, non riesco a essere costante. Purtroppo con una vita frenetica dove vanno gestiti contemporaneamente lavoro ordinario, famiglia, figli e scrittura, è difficile riuscire a seguire con costanza i vari gruppi, però quando posso cerco sempre di interagire perché mi piace confrontarmi con altri autori e con i lettori.

B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
Chi non legge avrà vissuto una vita sola: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni.
(Umberto Eco)
È una citazione che amo molto perché rispecchia il mio modo di vedere la lettura e la scrittura, ovvero la possibilità di vivere milioni di esperienze diverse rimanendo sempre la stessa persona.



J: Cosa o chi ti ha spinto ad aprire un blog dove esprimere le tue opinioni sui libri che leggi?
La voglia di lasciar uscire un po' dei miei pensieri e soprattutto confrontarmi con altri lettori che hanno la  mia stessa passione.
Ci pensavo proprio qualche giorno fa, per i cinque anni del blog, credo che ciò che ho vissuto in quel lontano 2016 mi abbia trascinata maggiormente in questo mondo.

J: Hai un genere che prediligi o ti ritieni una lettrice onnivora?
Prediligo i romanzi soprattutto se sono rosa ma allo stesso tempo sono anche una lettrice onnivora. 
Nel periodo estivo, per esempio, amo variare un po' il mio genere standard. 
Qualsiasi lettura che però intraprendo mi deve aver attratta in qualche modo.

J: Quando leggo un romanzo per me è davvero molto bello poter interagire con l’autore e scambiare opinioni con lui/lei. Per te è lo stesso? Ti è capitato di stringere amicizie sincere con le autrici che hai recensito?
Io adoro contattare gli autori dei libri che ho amato. Credo che sia una delle cose più belle che possano esserci. Mi permette sempre, a fine lettura, di vedere quella determinata storia magari da un altro punto si vista o di conoscere degli aneddoti legati al libro.
Sì, con alcuni di questi autori ho stretto delle amicizie non solo virtuali.
Un altro pregio di questo mondo bellissimo dei libri.

J: Come ti rapporti con le recensioni negative? Se un libro proprio non ti è piaciuto, come ti comporti?
Sincerità, in primis. Sono anche io una lettrice ed è giusto che sia sincera nei confronti di chi mi legge.
Certo ognuno ha i propri gusti e le proprie scelte ma cerco di essere il più obiettiva possibile con garbo.

J: Un libro che ti è rimasto nel cuore?
"Un posto accanto a te" di Brittainy C. Cherry ma ne potrei fare una lista abbastanza lunga. Ogni mio libro del cuore ha il suo perché e il suo momento.

Ringrazio nuovamente Jessica e vi invito a visitare la sua pagina Facebook: qui  e il profilo IG: @jessica_f_autrice
Noi, carissimi lettori, ci rileggeremo prossimamente con un altro “Autore Vs Blogger”.

Buone letture,
Berta 💓📚

sabato 12 giugno 2021

***Autore Vs Blogger*** - Danneel Rome Vs Berta

Buongiorno.
Come ogni sabato, appuntamento con la rubrica ***Autore Vs Blogger***.
Oggi ci farà compagnia Dannel Rome con una chiacchierata piacevole e coinvolgente.
Buona lettura! 

B: Molti autori utilizzano uno pseudonimo per pubblicare le proprie opere, Danneel Rome è il tuo. Ci racconteresti come è nato? Da cosa è stato ispirato?
Ho scelto di usare uno pseudonimo per via del mio lavoro come insegnante. C’è ancora tanta gente bigotta che storce il naso quando sente parlare di erotici e scrivendo soprattutto questo genere non volevo avere problemi. Così ho separato la mia vita personale e lavorativa da quella da scrittrice, cambiando account e utilizzando uno pseudonimo che, però, non si allontanasse troppo dal mio vero nome.

 

B: Hai all’attivo diverse pubblicazioni, tra cui un libro in uscita a breve. Come organizzi le tue pubblicazioni e quanto tempo riesci a dedicare alla scrittura?Prima riuscivo a scrivere quasi tutti i giorni per un bel po’ di ore, adesso gli impegni sono aumentati quindi molto meno. Cerco comunque di dedicarmi alla scrittura più che posso e di tenermi costantemente allenata.
Per le pubblicazioni, avendo tanti libri conclusi fermi sulla piattaforma Wattpad, mi sto organizzando in modo da farli, pian piano, uscire tutti.
Al momento, dopo l’uscita di “Bodyguard/The guardian of my heart” del 19 giugno, ho l’uscita a luglio di una novella e una pubblicazione con CE di un altro mio romanzo a settembre. Dopodiché per quest’anno mi fermo.

 

B: Il mondo libroso è un bel mondo in cui possono nascere delle belle amicizie e collaborazioni. Ahimè, non è sempre rose e fiori, le invidie e gli sgambetti sono sempre dietro l’angolo. Cosa ne pensi a riguardo? Ti sei mai ritrovata, a tua insaputa, dentro certi giochetti e come ti sei comportata?
Purtroppo è vero. Nascono tante belle amicizie ma ci sono anche tante rivalità e invidie. Io mi sono trovata allontanata da persone che inizialmente mi leggevano e mi stimavano e hanno iniziato a trattarmi malissimo senza motivo, così come, quando il libro andava bene, sono partite le classiche recensioni negative anonime.
Sono convinta che qualcuno abbia parlato male di me senza alcuna prova, screditandomi agli occhi di chi un tempo mi supportava, così come sono sicura che molte recensioni negative anonime (non solo a me ma a tante colleghe) avvengano da parte di scrittrici un po’ invidiosette, diciamocela tutta.

 

B: Nella vita di tutti i giorni dobbiamo sopravvivere alle critiche, anche il mondo libroso non ne è esente. Qual è la critica più negativa ricevuta a uno dei libri?
La critica che più non sopporto è quando paragonano un libro ad un altro, il famoso “mi ricorda il libro di” oppure peggio quando usano termini pesanti, accusandoti di plagio neanche poco velatamente. Quando si fa così ci vogliono prove e quando non ci sono, a mio avviso, sono calunnie gratuite passibili di denuncia. 

B: Qual è l’autore inarrivabile a cui chiederesti l’autografo e a cui regaleresti un tuo libro?
Senza dubbio Jodi Ellen Malpas, la regina degli erotici, per me. Amo il suo stile e la sua fantasia e mi piacerebbe da matti conoscerla e, perché no, farle conoscere la mia penna.

B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
Sono nella foresta, l’oscurità è profonda
ma io ho delle promesse da rispettare
e tanta strada da percorrere prima di dormire
tanta strada da percorrere prima di dormire
(Robert Frost)
La citazione scelta l’ho inserita all’interno di un mio romanzo di prossima pubblicazione perché rispecchia appieno l’anima di un mio personaggio, il più complesso di cui ho scritto finora. Rappresenta un po’ quello che sarà il libro che spero di far conoscere presto ai lettori.


D: Come sei diventata blogger e cosa ti ha spinto ad aprire un blog?

Sono diventata blogger quasi per gioco. È iniziata come una sfida con me stessa. C'era voglia di aprirsi al mondo e far conoscere le mie letture, le mie emozioni. 
Sicuramente non sapevo cosa sarebbe successo e soprattutto mi era data tempo un anno. È andata benissimo: a fine mese il blog spegne 5 candeline. 

D: Come ti comporti davanti a una collaborazione che non ti è piaciuta e che, volendo essere onesta, porterebbe a una recensione negativa? La lasci e basta o contatti l’autore per parlargliene in privato?

In passato, quando ero meno esperta e mi fidavo ciecamente di questo mondo, anche per gentilezza nei confronti di chi mi aveva proposto il proprio lavoro tendevo a farlo presente privatamente. Purtroppo le reazioni non erano per niente positive, anzi... Più di una volta sono stata attaccata di non capirne nulla. Ecco, da quel momento in poi ho tolto la gentilezza e ho pubblicato direttamente la recensione. 

D: Mai capitato di avere a che fare con autori maleducati o ingrati? Quelli spocchiosi che se la tirano come non si sa cosa e che non hanno rispetto per il lavoro altrui?
Purtroppo mi è capitato e non solo con gli autori.
Tra la maleducazione e l'ingratitudine, credo vinca quest'ultima.

D: Il libro più bello che hai letto grazie a una collaborazione con un emergente?

Nel corso degli anni ne ho letti davvero diversi, ognuno particolare a modo suo. Se non ci fossero stati gli autori emergenti, il mio blog non avrebbe avuto vita e non posso che ringraziare tutti gli autori che mi hanno dato ai tempi fiducia anche senza conoscermi. 
Spesso chi pubblica in self publishing viene preso poco in considerazione ma c'è ben altro.
Ne avrei titoli da snocciolare e, non volendo fare un torto a nessuno, direi l'ultima mia lettura: Sounds of Silence di Daria Torresan. 

D: Il libro più brutto che hai letto, invece? (In generale, non per forza di un emergente o frutto di una collaborazione)

Anche in questo caso potrei uscire diversi titoli, in generale. 
Però una delle mie ultime letture non mi ha conquistata per nulla. Si tratta di "Per un attimo ancora" di Holly Miller, romanzo di cui non ho ancora scritto recensione perché sto ancora trovando le parole giuste da utilizzare. 
In caso di recensioni negative le pondero più del solito. 

Ringrazio nuovamente Danneel e vi invito a visitare la sua pagina Facebook: Danneel Rome
Noi, carissimi lettori, ci rileggeremo sabato prossimo con un altro “Autore Vs Blogger”.

Buone letture,
Berta 💓📚

sabato 5 giugno 2021

***Autore Vs Blogger*** - Tiziana Lia Vs Berta

Buongiorno.
Come ogni sabato, appuntamento con la rubrica ***Autore Vs Blogger***.
Oggi ci farà compagnia Tiziana Lia, queste chiacchierate diventano sempre più interessanti.
Buona lettura!

B: Se dovessi descrivere la tua attività di scrittrice, come lo faresti e a cosa la paragoneresti?

Non saprei come descriverla, ma da essa prendo energia, e al contempo mi aiuta a dare sfogo alla fantasia che galoppa. Un’attività che mi riempie, che mi soddisfa, ma che allo stesso tempo mi fa soffrire perché molto spesso devo ritagliarmi del tempo (e a volte anche di nascosto) tra i molteplici impegni familiari o di lavoro. In pratica la paragonerei a una relazione d’amore tormentata.

 

B: Ho avuto la possibilità e il piacere di leggere il tuo ultimo romanzo “Una bugia per amarti”. Io sono rimasta pienamente coinvolta dalla storia di Salvo e Maddalena, traendone anche qualche consiglio. Quali sentimenti ed emozioni hanno lasciato in te questi due personaggi?

Sicuramente mi è rimasta la dolcezza di Salvo emersa a poco a poco, unita al romanticismo di cui è impregnato tutto il romanzo, ma anche quella forza che è riuscito a tirare fuori grazie al sorriso, alla spontaneità e alla fragilità di Maddy. Mai fermarsi nella vita: affrontare tutto con coraggio e anche con un bel sorriso spiazza gli altri, ma è fondamentale. Mai rinunciare a se stessi.

 

B: Come immagini la tua carriera di scrittrice tra cinque anni?

Non riesco a immaginarla, anche se vorrei avere uno zoccolo duro di lettrici sulle quali contare sempre, per consigli, critiche, appoggio. Questo anche nel caso decidessi di sperimentare pure altri generi. A volte si dà per scontato che un’autrice che scrive un tipo di romanzo non abbia la capacità di percorrere altre strade. E questo non è vero, perché se si è professionali lo si deve essere fino in fondo: si studia e si valuta prima di buttarsi.

 

B: Sogniamo un po’, perché è bello farlo. Se avessi l’opportunità della vita di portare sul grande schermo uno dei tuoi libri, quale sarebbe e perché? Quali attori sceglieresti come protagonisti?

Immagino che non possa rispondere “tutti”, vero? Scherzi a parte, mi piacerebbe tanto vedere sullo schermo NOI NON SIAMO SABBIA perché è uno young adult che racconta una intensa storia d’amore tra ventenni, con l’amore visto alla loro età, i pericoli che si nascondono dietro all’inesperienza giovanile, perché racconta di rapporti generazionali, ma anche di come si guarda al futuro e come ci si sente giudicati dagli adulti. E’ un romanzo che parla di ragazzi (e tutti lo siamo stati) quindi è facile per chiunque ritrovarsi. Quanto agli attori per il ruolo di Marco sceglierei Pietro Boselli, per quello di Chiara, invece, Matilda De Angelis.

 

B: Da lettrice, quali sono i punti di forza di un libro che ti permettono di apprezzarne a pieno la storia?

Sicuramente l’originalità che un autore può donare alla storia nonostante possa trattarsi di un trama già sfruttata, perché con intrecci e dinamiche opportune anche i cliché hanno una valenza del tutto diversa; lo stile elegante dell’autore (sono un’appassionata della lingua italiana nelle sue sfumature ricercate che mettono in luce la bellezza dell’italiano); la correttezza del testo in ogni sua forma, dall’editing alle espressioni adottate per scelta dall’autore (non fatemi trovare in giro “è tutto apposto” invece di “è tutto a posto” o simili, per favore, potrei denunciarvi!)


B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.     
"Il tempo corre, ma ogni giorno ha il suo profumo. Potrebbe piacerti oppure no, tuttavia ogni fragranza ha il suo perché." (da un dialogo tra Julia e Nuvola Alta nel mio romanzo Profumo di riscatto)
 

T: Quando si è dei lettori forti è quasi naturale che nasca il desiderio di aprire un blog letterario e far conoscere il proprio parere sulle letture. Secondo te, in un mondo sempre più pieno di blog, quali caratteristiche deve avere uno “spazio libri” per emergere, farsi notare e seguire più di altri?

Questo spazio deve essere accattivante, deve attirare il lettore con nuovi articoli, nuove letture. Bisogna essere onesti con i propri lettori. Ci vuole tanta dedizione, costanza, tempo e pazienza. Non è semplice farsi spazio, soprattutto perché ce ne sono davvero tantissimi. 

Basta trovare il giusto sprint, rimanere se stessi e credo che il gioco sia fatto. 

Parlando del mio blog, ci sto ancora lavorando. 


T: Io sono impedita con la tecnologia, tu che rapporto hai con il web e soprattutto con i programmi di grafica o di impaginazione? Li hai trovati subito semplici o hai faticato per comprenderli?

Diciamo che me la cavo, in alcuni ambiti. 

Mi piace giocare con i programmi grafici, ci vuole inventiva e pazienza. Ci sono giorni in cui sono davvero ispirata ed escono delle cose davvero soddisfacenti, secondo il mio parere. 

Non ho dimestichezza con i grandi programmi ma per l’utilizzo che ne faccio vanno più che bene. Se avessi più tempo a disposizione, sicuramente punterei a qualcosa che mi dia più possibilità di scelta. 

Il termine “impaginazione” mi ricorda la mia tesi di laurea. Meglio di no, è stato un incubo!! 

 

T: Può accadere che gli autori scrivano alle blogger dando per scontato che abbiano tempo e desiderio di leggere il loro ultimo lavoro: qual è l’atteggiamento/la frase che più ti secca ritrovare tra le righe?

Ultimamente il "tutto e subito" è quasi scomparso, per quanto riguarda le recensioni. Molti autori si organizzano per tempo e raramente mi ritrovo a dovermi tirare indietro per via del tempo. 

Il "tutto e subito", anche giornaliero, mi capita più con la promozione delle varie opere. Anche lì non mi tiro indietro se posso ma spesso mi ritrovo a dover cercare il materiale per mari e monti o dover sistemare tutta la formattazione perché già errata in principio. 



T: A furia di leggere tanto a volte spunta il desiderio di mettersi alla prova con la scrittura: hai mai pensato di scrivere un romanzo?

No, il pensiero non mi sfiora nemmeno. Ciò che ho sempre scritto rimane personale e segreto. 

Ogni tanto mi lascio andare tramite qualche post sui social, ma non mi sento motivata. 

Ho sempre scritto per me, per sfogare il mio malessere e provare a lasciarne un po' tra quelle pagine per alleggerirmi. 

 

T: Ci sono persone che hanno buone storie in testa e decidono di metterle per iscritto. Ti è mai capitato di leggere un romanzo molto scorretto dal punto di visto grammaticale o per struttura? Se sì, come ti sei mossa al momento della recensione?

Purtroppo sì, mi è capitato ed è un vero peccato perché sarebbe bastato un buon editing per ottenere un ottimo lavoro.

In questi casi, sono obiettiva. 

Cerco sempre di trovare il positivo in ogni storia che leggo ma faccio sempre presente l’altro lato negativo della medaglia. 

Si può avere un parere soggettivo sulla trama, sulle emozioni che ne ha suscitato ma sugli strafalcioni grammaticali non transigo. 


Ringrazio nuovamente Tiziana e vi invito a visitare la sua pagina Facebook: Tiziana Lia
Noi, carissimi lettori, ci rileggeremo sabato prossimo con un altro “Autore Vs Blogger”.

Buone letture,
Berta 💓📚


sabato 29 maggio 2021

***Autore Vs Blogger*** - Mariella Mogni Vs Berta

Buongiorno.
Come ogni sabato, appuntamento con la rubrica ***Autore Vs Blogger***.
Oggi ci farà compagnia Mariella Mogni, è stata una chiacchierata piacevole a cuore aperto.
Buona lettura!

B: Cos’è per te la scrittura e qual è il suo ruolo nella tua vita?
Sono molto timida, la scrittura è il mio modo di comunicare con il mondo, il mezzo che mi permette di esprimere me stessa senza provare imbarazzo. Per questo motivo ho sempre scritto molto, prima in modo sporadico, ora con regolarità.
Ho riempito quaderni con le mie riflessioni o con progetti di storie che spesso ho accantonato a causa della scarsa fiducia in me stessa, l’altro mio grande limite. Ci sono voluti molti anni perché trovassi il coraggio di pubblicare i miei romanzi, non è stato semplice ma lo giudico un grande passo in avanti che mi ha permesso di uscire dal guscio nel quale la timidezza mi aveva rinchiusa.
Pubblicare vuol dire stabilire un contatto con i lettori, confrontarsi con gli altri autori, aspetti che mi hanno aiutato a crescere e a migliorarmi, sia come autrice che come persona. 

B: Hai avuto la fortuna e l’opportunità di partecipare e vincere il concorso indetto dalla Sperling & Kupfer, quali sono state le tue sensazioni e cosa ti ha lasciato questa esperienza?
Scrivere un romanzo breve e sottoporlo a una giuria è stata prima di tutto una sfida a me stessa. Non avevo grande fiducia nei concorsi e meno che mai avrei pensato di poterne vincere uno. Anzi, credevo che la mia storia sarebbe stata subito cestinata, vista la quantità di partecipanti e la presenza di autori che avevano esperienze di pubblicazione alle spalle, mentre io ero solo un’esordiente.
“Concerto a due voci”, il romanzo che ha vinto il concorso “Entra anche tu in Sperling Privé”, rispecchia i miei gusti di lettrice. Ci ho messo amore ed erotismo, come era stato richiesto, ma anche i personaggi complessi e tormentati che in seguito sono diventati il mio marchio di fabbrica. Ho cercato, soprattutto, di tenermi lontana dagli stereotipi, di non ispirarmi ad autori famosi e credo che questo mi abbia aiutato.
Vincere non è stato un traguardo ma un punto di partenza. Mi ha dato il coraggio di mettermi alla prova, mi ha spinto a migliorarmi e a cercare nuovi stimoli, ma è stata anche una delle emozioni più forti della mia vita. Ho pianto come una fontana, quando mi è stato comunicato di avere vinto. 

B: I tuoi romanzi possono essere inseriti nel genere erotico, hai mai pensato di buttarti nella scrittura di un nuovo genere e quale?
Diciamo che i miei esordi mi hanno portato a essere inserita in questo genere, che apprezzo come lettrice, ma che non rispecchia del tutto quello che scrivo.
L’erotismo non è il tratto distintivo ma una delle tante componenti dei miei romanzi. Ho scritto storie d’amore e mi è parso logico mettere in luce anche questo aspetto, senza ipocrisie e senza volgarità. Tuttavia nei miei romanzi cerco di approfondire le dinamiche di coppia anche fuori dalla camera da letto e ho trattato temi più ampi che abbracciano tutta la sfera dei sentimenti, come i rapporti familiari e l’amicizia.
Mi piace creare personaggi femminili forti e approcciare temi che riguardano le donne.
Credo che queste saranno le linee che continuerò a seguire in futuro. Continuerò a usare l’elemento erotico, quando lo riterrò necessario, ma stando attenta a non lasciarmi imprigionare da questo genere. 

B: Si dice che ogni autore lascia nei propri scritti qualcosa di sé. Pensi che, tra i tuoi libri, ce ne sia uno in cui ti possa riconoscere maggiormente? Se sì, quale?
I miei personaggi hanno molto di me. L’insicurezza, ad esempio, e la tendenza a rimuginare a lungo su un problema prima di risolverlo.
Quello a cui sono più legata è Beatrice, protagonista di “Inconciliabili” e “Appena compatibili”. Abbiamo molto in comune, prima di tutto la difficoltà a lasciarci il passato alle spalle e un certo pessimismo che ci rende diffidenti e poco inclini ai cambiamenti.
Com’è accaduto a me, sebbene per ragioni diverse, Beatrice ha dovuto rinunciare a molti sogni e assumersi grosse responsabilità quando era molto giovane, cose che lasciano il segno, che ti cambiano nel profondo. Scrivere di lei è stato come consegnare il passato al ricordo e aprirsi al presente. 

B: Con quale autore condivideresti un’intera giornata per conoscere meglio le sue storie e il suo mondo della scrittura?
Più che a un singolo autore mi rivolgerei a tanti autori, non importa se famosi o no, per dedicare una intera giornata alla scrittura. Mi piacerebbe scambiare esperienze e consigli in un clima di rispetto e solidarietà che spesso fatico a trovare.

B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
Non ho una frase del cuore, vi saluto con le parole che mi ripeto da quando ho iniziato il mio percorso di autrice. Non è importante andare lontano o scalare le vette della classifica ma essere soddisfatti del proprio lavoro e svolgerlo con cura, onestà e coerenza. Non si può piacere a tutti, quello che conta è sapere di avere dato il meglio di sé e guardarsi allo specchio senza provare imbarazzo.
Penso che queste semplici frasi si adattino a ogni aspetto della nostra vita.


M: Cosa ti ha spinto ad aprire un blog? Il modo in cui ti avvicini a un libro è lo stesso quando lo fai da blogger o da semplice lettrice?
Un po' come te con la scrittura. Per indole tendo sempre a celare i miei pensieri. Il blog mi ha permesso di dare voce alle mie emozioni e a dare uno spazio agli autori emergenti. Sono loro ad avermi fatta arrivare dove sono oggi e non smetterò mai di ringraziarli per la fiducia datami pur non conoscendomi.
Il modo è lo stesso, cambiano soltanto i tempi. Gestendo il blog da sola spesso bisogna incastrare tante cose tra articoli, presentazioni, pubblicità nei social e le letture. 
 
M: Molti blogger sono anche scrittori. Qual è il tuo rapporto con la scrittura? Hai mai pensato di lanciarti dall’altra parte della barricata?
La mia scrittura si è fermata sui miei diari. Ne ho scritti diversi, ogni tanto torno a scrivere tra quelle emozioni pur avendo una certa età. Certo alcune paure e delusioni sono le stesse che raccontavo da adolescente, altre si sono intensificate o hanno preso un'altra strada.
Non credo passerò mai dall'altra barricata, potrei proporre solo lagne e paranoie. Continuerò a essere l'unica lettrice di me stessa.
 
M: Leggere significa anche scegliere, come ti orienti quando un autore ti sottopone un genere che non incontra i tuoi gusti? Ti affidi alla professionalità e all’esperienza che hai maturato come blogger o lasci perdere? 
Dipende dal genere. Nel corso degli anni sono arrivata a leggere pure raccolte di poesie e opere che si avvicinavano alla saggistica. In alcuni casi sono state delle scoperte, in altri no.
Avendo tempi stretti preferisco più andare sul sicuro ma quando posso non mi tiro indietro. Cerco di essere il più obiettiva possibile, dando al mio lettore la possibilità di farsi una propria idea.
 
M: Come ho già detto amo creare figure femminili forti, capaci di cadere e rialzarsi. Mi sembra, però, che in molti, troppi romanzi, le donne siano descritte in modo tradizionale: deboli, pasticcione e soprattutto pronte a diventare lo zerbino del maschio di turno. Cosa puoi dirmi in base alla tua esperienza? Sbaglio o quanto a personaggi femminili siamo rimasti fermi al secolo scorso?
Mi trovo d'accordo con te. Nelle letture ci vengono molto spesso proposte figure femminili forti e testarde ma non sempre la caratteristica viene mantenuta fino alla fine del libro. 
Certo la ragazza debole e pasticciona è nettare per gli uomini belli e potenti.
Mi meraviglio quando trovo un personaggio maschile "debole" e con paure assimilabili a quelle che solitamente caratterizzano una donna. Quando mi capita ne rimango estremamente colpita e ne sono orgogliosa perché, in quel caso, l'autore è andato oltre i soliti stereotipi.
 
M: Veniamo a noi. Ti è mai capitato di leggere qualcosa di mio? Nel caso non sia accaduto, saresti curiosa di farlo dopo avermi conosciuta meglio in questa piacevole conversazione? Più in generale, pensi che conoscere un autore aiuti a comprendere quello che scrive?
Non ho ancora avuto la possibilità di leggerti, pur essendo un'autrice che seguo da quando sono entrata in questo mondo.
Sì, conoscere anche solo qualcosa di un autore permette al lettore di comprendere a pieno anche determinate situazioni all'interno delle trame proposte. Poi a me da lettrice, in questi casi, piace andare a cercare proprio le parti che più conosco e domandarmi come l'autore si comporterebbe in certe circostanze.

Ringrazio nuovamente Mariella e vi invito a visitare la sua pagina Facebook: Mariella Mogni
Noi, carissimi lettori, ci rileggeremo sabato prossimo con un altro “Autore Vs Blogger”.

Buone letture,
Berta 💓📚



sabato 22 maggio 2021

***Autore Vs Blogger*** - Sara Masvar Vs Berta

 

Buongiorno! 
Eccoci al nuovo appuntamento con la rubrica Autore Vs Blogger. 
Oggi ci farà compagnia Sara Masvar che ringrazio anticipatamente per aver accolto con entusiasmo questa mia nuova sfida. 
Buona lettura!

B: Chi sei nella vita di tutti i giorni e cosa rappresenta per te il tuo lato di scrittrice?
Sono principalmente una persona appassionata di tutto ciò che è arte, una weird dall’animo profondamente nerd ma comunque un po’ “tamarra” (grezzona sarebbe meglio) e, ovviamente, una rocker. Non esiste un lato Sara scrittrice, per me la scrittura è sempre stata prima di tutto una necessità e quindi una componente fondamentale della mia vita!

B: La musica è l’elemento cardine dei due volumi “Blackburn Feathers”, che ruolo ha nella tua vita?

Vivo con la musica costante on air. Una specie di valvola di sfogo, oltre che un’amica fedele, compagna di ogni momento bello e brutto della mia vita. Cosa divertente è che, nonostante io ci abbia provato, il mio talento in questo campo -se escludiamo lo scrivere i testi- è praticamente zero. Sono stonata, scoordinata e non ho orecchio musicale, eppure scrivere di musica è stata un’enorme soddisfazione!

B: Quale emozione, bella o brutta che sia, assegneresti a ognuno dei tuoi romanzi?

Per il volume uno dei #comechi direi sicuramente la nostalgia, per il suo sequel la fiducia. Per “Il destino che non ho scelto” ci sta la serenità, invece “Wait for me - Aspettami.” l’attesa ce l’ha nel titolo. A “Se tu lo vuoi io lo faccio” nonostante sia un erotico, assegno volentieri l’amore. Per i miei ultimi romanzi, Blackburn Feathers, invece credo sia giusto parlare di malinconia.

B: Hai alle spalle diverse pubblicazioni e ognuna di essa ti avrà mostrato una parte differente del mondo dell’editoria. Che consiglio daresti a un autore che voglia intraprendere oggi l’attività di scrittore?

Ce ne sarebbero tantissimi, dall’editing alla scelta giusta della copertina passando per la promozione, ma l’unico che mi sento di dare è quello che riguarda il coraggio di osare. Credete in voi stessi e buttatevi.

B: Per me il mondo dei libri è un luogo fatato e incantato. Qual è stato il momento in cui sei stata travolta da esso?

Da bambina adoravo il personaggio di Jo March, che aveva il sogno di diventare scrittrice e faceva di tutto per renderlo reale. Credo sia stato quello il mio primo input per la scrittura, anche se poi in realtà è stato sempre qualcosa di naturale, necessario come dicevo sopra, dal quale non ho mai avuto scampo!

B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta. 
"Non ho detto niente, che cosa cazzo avrei potuto dire? Nessuna parola avrebbe potuto colmare il dolore di quella sensazione, nessuna parola avrebbe dovuto farlo. L’amore vero, tanto, non muore mai."
(da "Se tu lo vuoi io lo faccio" di Sara Masvar) 


S: Riguardo al mondo del bookblogging, qual è la cosa che più ti spaventa, in senso negativo?

I sotterfugi e il voler per forza superare i propri limiti a discapito degli altri.
Determinate tarantelle sarebbe proprio da abolire come anche gli stessi autori. 

S: Hai mai letto un libro per “lavoro” che ti è poi rimasto nel cuore?
Sì! Sono diversi quelli che mi hanno rubato il cuore anche per motivi differenti. 
Ognuno di loro continuo a sentirlo mio, anche se ne è passato di tempo. 

S: Quale romanzo, magari poco conosciuto, ti ha cambiato la vita?
Sinceramente non so se sia conosciuto o poco conosciuto. Il primo romanzo che mi è venuto in mente è "Per lanciarsi dalle stelle" di Chiara Parenti ma ne potrei aggiungere tanti altri, forse tutti legati da un filo conduttore. 

S: Quale dei miei romanzi, che non hai ancora letto, ti ispira di più?
Se dico che non ne ho letto nessuno, sono una brutta persona?! Mmm, mi sa di sì!
Però oggi come oggi non vedo l'ora di leggere i tuoi ultimi romanzi, ne sono rimasta entusiasta già dalla tua presentazione mesi fa. Sta per arrivare il loro momento e sto a fare il conto alla rovescia. Vorrei solo avere più tempo. Anche 24 ore al giorno, in più. 

S: Consigliamo tre titoli di autori self e/o emergenti che, secondo te, meritano di essere letti!
Senza che nessuno me ne voglia, senza offendere nessuno, i tre titoli sono: Heart Race di Rebecca Smith, Amabile inferno di Eleonora Fasolino, Chiedimi un desiderio di Chiara Cavini Benedetti. In ordine sparso e a sensazione. 

Ringrazio nuovamente Sara e vi invito a visitare la sua pagina Facebook: Sara Masvar
e il suo profilo Instagram: qui
Noi, carissimi lettori, ci rileggeremo sabato prossimo con un altro “Autore Vs Blogger”.

Buone letture,
Berta 💓📚




 


sabato 15 maggio 2021

***Autore Vs Blogger*** - Chiara Forlani Vs Berta


Buongiorno. 
Eccomi con un altro appuntamento dedicato a ***Autore Vs Blogger***. 
Oggi tocca a Chiara Forlani, che ringrazio anticipatamente per aver accolto con entusiasmo questa mia nuova sfida.
Una chiacchierata intensa e positiva. 
Pronti?
Buona lettura!

B: Svolgi un lavoro che ti darà sicuramente e giornalmente tante soddisfazioni dal punto di vista umano: come riesci a coadiuvare la tua attività lavorativa con la passione per la scrittura?
Per fortuna il lavoro mi lascia abbastanza tempo libero, che uso per scrivere, ma soprattutto mi dona la ricchezza di contatti umani che sono necessari per trasmettere su carta le storie e le emozioni delle persone. Da due anni a questa parte la mia attività di insegnante si svolge presso l’ospedale della mia città: in pediatria infatti è situata una scuola, con due sole insegnanti, che si occupano dei piccoli lungodegenti. Lavoro e scrittura a questo punto sono diventati una cosa sola, per questo il mio ultimo libro racconta una storia magica e divertente adatta ai ragazzi. La sua vendita è finalizzata a raccogliere fondi per acquistare libri e materiali per i bambini ricoverati, che in ospedale non hanno più alcuno svago a causa dell’emergenza Covid 19.

B: Il tuo ultimo libro, “Il viaggio di Kordelia”, tratta temi delicati e direi anche attuali. Come è nata questa storia? Ci racconteresti qualche aneddoto?
Il viaggio di Kordelia presenta due piani di lettura. Ho già accennato al primo, legato alla beneficenza. Il secondo è quello storico, il libro è rivolto ai ragazzi e ho preferito stemperare la serietà delle tematiche usando un tono favolistico, ma la cornice degli avvenimenti, che si svolgono nel passato, è reale. L’aneddoto che mi piace raccontare riguarda la vita di mio padre: durante la seconda guerra mondiale, mentre era al fronte, venne fatto prigioniero dai tedeschi e portato in un campo di concentramento in Germania. Al suo ritorno, dopo due anni di patimenti, non ha mai voluto parlare di quella terribile esperienza. Molti anni dopo la sua morte, ho fatto delle ricerche, ho trovato il suo foglio matricolare da militare e sono venuta a conoscenza della sua storia e di ciò che aveva vissuto. Così ho deciso di scrivere un libro per ragazzi, Il viaggio di Kordelia appunto, per portarlo nelle scuole e insegnare ai più giovani l’insensatezza di ogni tipo di guerra.

B: Nei tuoi scritti traspare una ricerca del passato. Cosa rappresenta per te il passato e come lo rapporti con il presente?
Potrei rispondere con estrema sintesi: il passato è tutto, per me. Amo soprattutto la storia del Novecento, quella che si può immaginare tra le righe di un documento, una lettera o uno scritto autografo. Amo studiare la vita semplice di persone forti, che non si sono fermate nemmeno davanti a ostacoli che sembravano insormontabili. Mi emoziono davanti alle vecchie foto e alle testimonianze del passato, soprattutto se penso agli enormi sacrifici che i personaggi dei miei libri hanno dovuto sopportare, ogni giorno della propria vita.

 

B: Se dovessi fare un viaggio di ispirazione per la scrittura di un prossimo libro, quale sarebbe la meta e perché?
Ad essere sincera, preferisco viaggiare con la fantasia, piuttosto che compiere viaggi reali. Prima di iniziare a scrivere un libro, mi preparo minuziosamente con ricerche in biblioteca e su internet. Però ho un desiderio segreto: sulle orme di Agatha Christie, vorrei andare in Egitto, a caccia di misteri, proprio come fece lei.

B: Qual è stato il primo libro che ti ha fatto innamorare della lettura? Quali sono stati gli elementi che ne hai apprezzato maggiormente?
Sono sempre stata una lettrice onnivora, da bambina venivo spesso sgridata perché passavo troppo tempo a leggere. Ricordo con entusiasmo Pinocchio e Il giornalino di Gian Burrasca, ma da bambina sono stata una vera divoratrice dei fumetti di Topolino. Da adulta, mi sono innamorata dei lunghissimi romanzi di Charles Dickens, senza dimenticare il Promessi Sposi, che ho letto integralmente a tredici anni, e i Racconti dell’orrore di Edgar Allan Poe, che mi hanno trasmesso fin da ragazza la passione per le storie di paura.

Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
“Siediti, respira forte, lascia vagare lo sguardo all’orizzonte, libera i pensieri.
Ascolta la natura: il canto di un uccello, il frusciare di una foglia, il suono di un torrente. Ti parleranno, se saprai ascoltare.
Raccogli tutta la forza che hai nella pancia, arrotolala come un gomitolo di lana soffice e lanciala lontano da te. Poi seguila e da’ ascolto al tuo istinto. Come ho fatto sempre io.
Perché sei sangue del mio sangue e noi siamo donne forti. Non essere incerta, dentro di te hai molto più coraggio di quello che pensi. E, dunque, tiralo fuori da dove è nascosto e mettilo a frutto.
Ascolta la voce di tua nonna, che viene da molto lontano.”

(da “Una rosa tra i capelli. Io e Boldini” di Chiara Forlani)
 


C: Come ti piace leggere, in quale ambiente e in quale momento della giornata?
Ultimamente mi sono dedicata molto al Romance ma non ti nascondo che qualche lettura diversa, qua e là, la metto. 
Adoro leggere in riva al mare, sentirne il suo rumore e immaginare mondi lontani. 
Purtroppo mi capita di farlo più in estate quindi solitamente mi accontento del divano o del letto, dato che per motivi di tempo riesco a leggere soltanto la sera/notte.

C: Tutti gli accaniti lettori prima o poi scrivono, tu a cosa ti sei dedicata come scrittrice?
Non credo che scriverò mai un libro. Posso dire di essermi dedicata alla scrittura dei miei diari in cui, nel corso degli anni, ho raccolto pensieri e tormenti, delusioni e amori. 

C: Sulla tua pagina Facebook si legge che vivi all’estero, per quale motivo ti interessano tanto gli scrittori italiani?
Veramente?! Dovrò andare a rettificare. Sicuramente anni fa, quando ho creato il profilo, anche per depistare un po' avrò messo l'estero come opzione.
Sono italianissima, una siciliana doc e mezza capra nelle lingue. Però se potessi scegliere, andrei a vivere in Australia. Magari un giorno lo farò. 

C: Quali sono i tuoi generi letterari preferiti?
Amo leggere i romanzi rosa in ogni loro sfaccettatura come amo leggere i fantasy, soprattutto se sono avvincenti. 
Nella mia vita ho letto un po' di tutto. 
Ultimamente ho abbandonato le mie amate letture classiche, forse ne ho lette così tante durante gli anni scolastici che ne ho fatto indigestione. 
Non mi sono mai preclusa la lettura di nulla però ammetto che con certi generi faccio davvero fatica. 

C: Pensi che nel mondo dell’editoria italiana ci sia ancora posto per gli scrittori esordienti?

Certo che sì. E lo dico con tanta convinzione e tanta stima. Certo, alcuni generi sono saturi. Spesso mi è capitato di trovare poca fantasia negli scritti, di trovare un mix di trame che cercano di portare all'effetto wow. 
Di contro, poi mi imbatto in storie così particolari e uniche che mi fanno ricredere. 
Quindi sì, se l'idea è buona come anche lo scritto, c'è ancora spazio.  

Ringrazio nuovamente Chiara e vi invito a visitare la sua pagina Facebook Chiara Forlani e il suo sito internet: qui
Noi, carissimi lettori, ci rileggeremo sabato prossimo con un altro “Autore Vs Blogger”.

Buone letture,
Berta 💓📚