sabato 31 luglio 2021
***Autore Vs Blogger*** - Mya McKenzie Vs Berta
sabato 3 luglio 2021
***Autore Vs Blogger*** - Jessica F. Vs Berta
Per me scrivere significa evadere, rilassarmi, ma anche una grande sfida. Quando ho cominciato a scrivere non pensavo a pubblicare un giorno, lo facevo semplicemente perché mi faceva stare bene. Oggi, però, è diventato a tutti gli effetti un secondo lavoro e lo affronto come tale, con costanza e super
impegno, sperando un giorno di poter diventare un’autrice conosciuta.
Vorrei tanto, ma no, non riesco a essere costante. Purtroppo con una vita frenetica dove vanno gestiti contemporaneamente lavoro ordinario, famiglia, figli e scrittura, è difficile riuscire a seguire con costanza i vari gruppi, però quando posso cerco sempre di interagire perché mi piace confrontarmi con altri autori e con i lettori.
B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
Chi non legge avrà vissuto una vita sola: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni.
(Umberto Eco)
È una citazione che amo molto perché rispecchia il mio modo di vedere la lettura e la scrittura, ovvero la possibilità di vivere milioni di esperienze diverse rimanendo sempre la stessa persona.
J: Hai un genere che prediligi o ti ritieni una lettrice onnivora?
J: Quando leggo un romanzo per me è davvero molto bello poter interagire con l’autore e scambiare opinioni con lui/lei. Per te è lo stesso? Ti è capitato di stringere amicizie sincere con le autrici che hai recensito?
"Un posto accanto a te" di Brittainy C. Cherry ma ne potrei fare una lista abbastanza lunga. Ogni mio libro del cuore ha il suo perché e il suo momento.
sabato 12 giugno 2021
***Autore Vs Blogger*** - Danneel Rome Vs Berta
D: Come sei diventata
blogger e cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
D: Come ti comporti davanti
a una collaborazione che non ti è piaciuta e che, volendo essere onesta,
porterebbe a una recensione negativa? La lasci e basta o contatti l’autore per
parlargliene in privato?
D: Il libro più bello che
hai letto grazie a una collaborazione con un emergente?
D: Il libro più brutto che
hai letto, invece? (In generale, non per forza di un emergente o frutto di una
collaborazione)
sabato 5 giugno 2021
***Autore Vs Blogger*** - Tiziana Lia Vs Berta
Non saprei come
descriverla, ma da essa prendo energia, e al contempo mi aiuta a dare sfogo
alla fantasia che galoppa. Un’attività che mi riempie, che mi soddisfa, ma che
allo stesso tempo mi fa soffrire perché molto spesso devo ritagliarmi del tempo
(e a volte anche di nascosto) tra i molteplici impegni familiari o di lavoro.
In pratica la paragonerei a una relazione d’amore tormentata.
Sicuramente mi è rimasta
la dolcezza di Salvo emersa a poco a poco, unita al romanticismo di cui è
impregnato tutto il romanzo, ma anche quella forza che è riuscito a tirare
fuori grazie al sorriso, alla spontaneità e alla fragilità di Maddy. Mai
fermarsi nella vita: affrontare tutto con coraggio e anche con un bel sorriso
spiazza gli altri, ma è fondamentale. Mai rinunciare a se stessi.
Non riesco a immaginarla,
anche se vorrei avere uno zoccolo duro di lettrici sulle quali contare sempre,
per consigli, critiche, appoggio. Questo anche nel caso decidessi di
sperimentare pure altri generi. A volte si dà per scontato che un’autrice che
scrive un tipo di romanzo non abbia la capacità di percorrere altre strade. E
questo non è vero, perché se si è professionali lo si deve essere fino in fondo:
si studia e si valuta prima di buttarsi.
Immagino che non possa
rispondere “tutti”, vero? Scherzi a parte, mi piacerebbe tanto vedere sullo
schermo NOI NON SIAMO SABBIA perché è uno young adult che racconta una intensa
storia d’amore tra ventenni, con l’amore visto alla loro età, i pericoli che si
nascondono dietro all’inesperienza giovanile, perché racconta di rapporti
generazionali, ma anche di come si guarda al futuro e come ci si sente
giudicati dagli adulti. E’ un romanzo che parla di ragazzi (e tutti lo siamo
stati) quindi è facile per chiunque ritrovarsi. Quanto agli attori per il ruolo
di Marco sceglierei Pietro Boselli, per quello di Chiara, invece, Matilda De
Angelis.
Sicuramente
l’originalità che un autore può donare alla storia nonostante possa trattarsi
di un trama già sfruttata, perché con intrecci e dinamiche opportune anche i
cliché hanno una valenza del tutto diversa; lo stile elegante dell’autore (sono
un’appassionata della lingua italiana nelle sue sfumature ricercate che mettono
in luce la bellezza dell’italiano); la correttezza del testo in ogni sua forma,
dall’editing alle espressioni adottate per scelta dall’autore (non fatemi
trovare in giro “è tutto apposto” invece di “è tutto a posto” o simili, per
favore, potrei denunciarvi!)
B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
Questo spazio deve essere accattivante, deve attirare il lettore con nuovi articoli, nuove letture. Bisogna essere onesti con i propri lettori. Ci vuole tanta dedizione, costanza, tempo e pazienza. Non è semplice farsi spazio, soprattutto perché ce ne sono davvero tantissimi.
Basta trovare il giusto sprint, rimanere se stessi e credo che il gioco sia fatto.
Parlando del mio blog, ci sto ancora lavorando.
Diciamo che me la cavo, in alcuni ambiti.
Mi piace giocare con i programmi grafici, ci vuole inventiva e pazienza. Ci sono giorni in cui sono davvero ispirata ed escono delle cose davvero soddisfacenti, secondo il mio parere.
Non ho dimestichezza con i grandi programmi ma per l’utilizzo che ne faccio vanno più che bene. Se avessi più tempo a disposizione, sicuramente punterei a qualcosa che mi dia più possibilità di scelta.
Il termine “impaginazione”
mi ricorda la mia tesi di laurea. Meglio di no, è stato un incubo!!
Ultimamente il "tutto e subito" è quasi scomparso, per quanto riguarda le recensioni. Molti autori si organizzano per tempo e raramente mi ritrovo a dovermi tirare indietro per via del tempo.
Il "tutto e subito", anche giornaliero, mi capita più con la promozione delle varie opere. Anche lì non mi tiro indietro se posso ma spesso mi ritrovo a dover cercare il materiale per mari e monti o dover sistemare tutta la formattazione perché già errata in principio.
No, il pensiero non mi sfiora nemmeno. Ciò che ho sempre scritto rimane personale e segreto.
Ogni tanto mi lascio andare tramite qualche post sui social, ma non mi sento motivata.
Ho sempre scritto per me, per sfogare il mio malessere e provare a lasciarne un po' tra quelle pagine per alleggerirmi.
Purtroppo sì, mi
è capitato ed è un vero peccato perché sarebbe bastato un buon editing
per ottenere un ottimo lavoro.
In questi casi, sono obiettiva.
Cerco sempre di trovare il positivo in ogni storia che leggo ma faccio sempre presente l’altro lato negativo della medaglia.
Si può avere un parere soggettivo sulla trama, sulle emozioni che ne ha
suscitato ma sugli strafalcioni grammaticali non transigo.
sabato 29 maggio 2021
***Autore Vs Blogger*** - Mariella Mogni Vs Berta
Sono molto timida, la scrittura è il mio modo di comunicare con il mondo, il mezzo che mi permette di esprimere me stessa senza provare imbarazzo. Per questo motivo ho sempre scritto molto, prima in modo sporadico, ora con regolarità.
sabato 22 maggio 2021
***Autore Vs Blogger*** - Sara Masvar Vs Berta
Sono principalmente una persona appassionata di tutto ciò che è arte, una weird dall’animo profondamente nerd ma comunque un po’ “tamarra” (grezzona sarebbe meglio) e, ovviamente, una rocker. Non esiste un lato Sara scrittrice, per me la scrittura è sempre stata prima di tutto una necessità e quindi una componente fondamentale della mia vita!
B: La musica è l’elemento cardine dei due volumi “Blackburn Feathers”, che ruolo ha nella tua vita?
Vivo con la musica costante on air. Una specie di valvola di sfogo, oltre che un’amica fedele, compagna di ogni momento bello e brutto della mia vita. Cosa divertente è che, nonostante io ci abbia provato, il mio talento in questo campo -se escludiamo lo scrivere i testi- è praticamente zero. Sono stonata, scoordinata e non ho orecchio musicale, eppure scrivere di musica è stata un’enorme soddisfazione!
B: Quale emozione, bella o brutta che sia, assegneresti a ognuno dei tuoi romanzi?
Per il volume uno dei #comechi direi sicuramente la nostalgia, per il suo sequel la fiducia. Per “Il destino che non ho scelto” ci sta la serenità, invece “Wait for me - Aspettami.” l’attesa ce l’ha nel titolo. A “Se tu lo vuoi io lo faccio” nonostante sia un erotico, assegno volentieri l’amore. Per i miei ultimi romanzi, Blackburn Feathers, invece credo sia giusto parlare di malinconia.
B: Hai alle spalle diverse pubblicazioni e ognuna di essa ti avrà mostrato una parte differente del mondo dell’editoria. Che consiglio daresti a un autore che voglia intraprendere oggi l’attività di scrittore?
Ce ne sarebbero tantissimi, dall’editing alla scelta giusta della copertina passando per la promozione, ma l’unico che mi sento di dare è quello che riguarda il coraggio di osare. Credete in voi stessi e buttatevi.
B: Per me il mondo dei libri è un luogo fatato e incantato. Qual è stato il momento in cui sei stata travolta da esso?
Da bambina adoravo il personaggio di Jo March, che aveva il sogno di diventare scrittrice e faceva di tutto per renderlo reale. Credo sia stato quello il mio primo input per la scrittura, anche se poi in realtà è stato sempre qualcosa di naturale, necessario come dicevo sopra, dal quale non ho mai avuto scampo!
B: Chiudiamo questa chiacchierata con la tua citazione del cuore, anche tratta dai tuoi scritti, da dedicare ai lettori de L’angolo books di Berta.
S: Hai mai letto un libro per “lavoro” che ti è poi rimasto nel cuore?
S: Quale dei miei romanzi, che non hai ancora letto, ti ispira di più?
S: Consigliamo tre titoli di autori self e/o emergenti che, secondo te, meritano di essere letti!
sabato 15 maggio 2021
***Autore Vs Blogger*** - Chiara Forlani Vs Berta
Buongiorno.
Per fortuna il lavoro mi lascia abbastanza tempo libero, che uso per scrivere, ma soprattutto mi dona la ricchezza di contatti umani che sono necessari per trasmettere su carta le storie e le emozioni delle persone. Da due anni a questa parte la mia attività di insegnante si svolge presso l’ospedale della mia città: in pediatria infatti è situata una scuola, con due sole insegnanti, che si occupano dei piccoli lungodegenti. Lavoro e scrittura a questo punto sono diventati una cosa sola, per questo il mio ultimo libro racconta una storia magica e divertente adatta ai ragazzi. La sua vendita è finalizzata a raccogliere fondi per acquistare libri e materiali per i bambini ricoverati, che in ospedale non hanno più alcuno svago a causa dell’emergenza Covid 19.
B: Il tuo ultimo libro, “Il viaggio di Kordelia”, tratta temi delicati e direi anche attuali. Come è nata questa storia? Ci racconteresti qualche aneddoto?
Il viaggio di Kordelia presenta due piani di lettura. Ho già accennato al primo, legato alla beneficenza. Il secondo è quello storico, il libro è rivolto ai ragazzi e ho preferito stemperare la serietà delle tematiche usando un tono favolistico, ma la cornice degli avvenimenti, che si svolgono nel passato, è reale. L’aneddoto che mi piace raccontare riguarda la vita di mio padre: durante la seconda guerra mondiale, mentre era al fronte, venne fatto prigioniero dai tedeschi e portato in un campo di concentramento in Germania. Al suo ritorno, dopo due anni di patimenti, non ha mai voluto parlare di quella terribile esperienza. Molti anni dopo la sua morte, ho fatto delle ricerche, ho trovato il suo foglio matricolare da militare e sono venuta a conoscenza della sua storia e di ciò che aveva vissuto. Così ho deciso di scrivere un libro per ragazzi, Il viaggio di Kordelia appunto, per portarlo nelle scuole e insegnare ai più giovani l’insensatezza di ogni tipo di guerra.
B: Se dovessi fare un viaggio di ispirazione per la scrittura di un prossimo libro, quale sarebbe la meta e perché?
Ad essere sincera, preferisco viaggiare con la fantasia, piuttosto che compiere viaggi reali. Prima di iniziare a scrivere un libro, mi preparo minuziosamente con ricerche in biblioteca e su internet. Però ho un desiderio segreto: sulle orme di Agatha Christie, vorrei andare in Egitto, a caccia di misteri, proprio come fece lei.
B: Qual è stato il primo libro che ti ha fatto innamorare della lettura? Quali sono stati gli elementi che ne hai apprezzato maggiormente?
“Siediti, respira forte, lascia vagare lo sguardo all’orizzonte, libera i pensieri.
Ascolta la natura: il canto di un uccello, il frusciare di una foglia, il suono di un torrente. Ti parleranno, se saprai ascoltare.
Raccogli tutta la forza che hai nella pancia, arrotolala come un gomitolo di lana soffice e lanciala lontano da te. Poi seguila e da’ ascolto al tuo istinto. Come ho fatto sempre io.
Perché sei sangue del mio sangue e noi siamo donne forti. Non essere incerta, dentro di te hai molto più coraggio di quello che pensi. E, dunque, tiralo fuori da dove è nascosto e mettilo a frutto.
Ascolta la voce di tua nonna, che viene da molto lontano.”
(da “Una rosa tra i capelli. Io e Boldini” di Chiara Forlani)
C: Tutti gli accaniti lettori prima o poi scrivono, tu a cosa ti sei dedicata come scrittrice?
C: Sulla tua pagina Facebook si legge che vivi all’estero, per quale motivo ti interessano tanto gli scrittori italiani?
C: Quali sono i tuoi generi letterari preferiti?
C: Pensi che nel mondo dell’editoria italiana ci sia ancora posto per gli scrittori esordienti?
Certo che sì. E lo dico con tanta convinzione e tanta stima. Certo, alcuni generi sono saturi. Spesso mi è capitato di trovare poca fantasia negli scritti, di trovare un mix di trame che cercano di portare all'effetto wow.













