giovedì 22 giugno 2017

Intervista a Sonia Gimor


Buongiorno,
per la rubrica delle interviste oggi ci farà compagnia Sonia Gimor.
Pronti per leggere la sua intervista? ;)




·         Chi è Sonia nella vita di tutti i giorni?
Sonia è una persona piuttosto semplice, in realtà. Prima di tutto sono la mamma di due bambini, Brian e Daniel, che mi riempiono la vita. Brian ha la sindrome di down, e a suo modo ci insegna a vivere ogni giorno. Sono anche una moglie: sono sposata da sette anni con Paolo, che fa parte di me in modo inscindibile, anche se ogni tanto lo strozzerei… nella vita di tutti i giorni gestisco un asilo nido e un doposcuola insieme a due socie e, in ogni momento libero della mia giornata, scrivo.

·         Cos’è per te la scrittura?
La scrittura mi ha tenuto compagnia in un momento molto difficile della mia vita. Ho iniziato un po’ per caso, ma ho continuato in ospedale, mentre assistevo il mio bimbo durante i suoi infiniti ricoveri. La scrittura è terapeutica, la scrittura è svago, è rilassamento, è passione… la scrittura per me è vita.

·         Come nasce un tuo libro? Segui una scaletta o ti lasci trasportare dall’istinto? 
Inizialmente lavoro sulla trama. Ho un quaderno che contiene capitolo per capitolo le mie storie, ma di fatto, puntualmente, arriva un momento in cui i personaggi decidono di cambiare il corso degli eventi rispetto a come me li ero immaginati.

·         Parlando della tua serie, chi sono Luca e Giulia?
Luca è un ex campione di pattinaggio artistico su ghiaccio che, arrivato all’apice della sua carriera, decide di voler dedicare la sua vita ad altro. In questo periodo di “transizione” incontra Giulia, una pattinatrice di diciannove anni con molto talento, poca disciplina e un passato difficile.

·         Tre aggettivi per descrivere e invogliare il lettore a leggere i primi due capitoli della serie
Direi originale, romantico, divertente

·         C’è una scena in particolare che ti ha dato problemi durante la stesura?
Più che altro, direi che c’è un tema che ho cercato di trattare nel migliore dei modi, anche se con molta umiltà, ed è la violenza sulle donne. Giulia ha conosciuto la violenza di un uomo molto presto e questo porterà nella sua vita e nel suo comportamento grosse difficoltà. Questa storia racconta cosa lascia una violenza, sia essa fisica o psicologica, nella vita di una donna, e si concentra sul lungo percorso che una vittima deve affrontare per uscirne.

·         Posto e momento ideali per scrivere
Con due bimbi, qualsiasi momento in cui te lo permettono XP, però preferisco la sera, quando tutti dormono e il silenzio segna sovrano.

·         Quanto di te riesci a mettere nelle tue storie?
Non me ne rendo conto, ma credo molto. Una cara amica, dopo aver letto la storia di Luca e Giulia, mi ha detto “Giulia è la Gimor da giovane, mentre Luca è la Gimor adulta”. Credo abbia ragione sotto moltissimi aspetti.

·         Qual è secondo te il segreto per arrivare al cuore dei lettori?
Credo che gli autori dovrebbero lasciar parlare le loro storie e finirla con le polemiche tra loro a scopo di attirare attenzione. Le nostre storie parlano per noi, i nostri personaggi hanno qualcosa da trasmettere al lettore… lasciamo che lo facciano. Restiamo umili, che la fama è effimera e temporanea, lavoriamo per dare alle lettrici qualche ora di svago e cerchiamo di essere sempre disponibili con chi ci contatta. Io per lo meno, la penso così.

·         Ed ecco la domanda che più mi intriga: i tuoi lavori sono stati autopubblicati e adesso pubblicati con una CE, cos’è cambiato in termini di promozione e marketing?
Come promozione e marketing direi poco. Ci appoggiamo ai blog, esattamente come facevo con il self publishing. Ho l’aiuto della CE, ovviamente, che prima mancava. Grazie alla Gilgamesh Edizioni ho avuto la possibilità di presentare il mio libro nelle librerie, vederlo nelle vetrine delle librerie in centro alle città e, non ultimo, ho avuto la possibilità di partecipare a diverse interviste radiofoniche.

·         La critica più bella e la più cattiva che hai ricevuto su un tuo libro.
Di belle ce ne sono un sacco! Nonostante passino gli anni, ogni volta che una lettrice si prende la briga di contattarmi per descrivermi le emozioni che sono riuscita a trasmetterle per me è una conquista immensa. La più brutta invece me la ricordo bene: una certa “Sissi” ha lasciato su Amazon una recensione accusandomi di comprare le recensioni positive e di non conoscere assolutamente il pattinaggio artistico. In realtà l’ho praticato per quindici anni… credo sia stata una recensione mossa in qualche modo dalla gelosia.

·         Da lettrice, qual è il genere che preferisci e perché?
Il romanzo contemporaneo e lo storico. Non c’è un motivo preciso, però posso dirvi che cerco letture “leggere” dal finale positivo. Non riesco a leggere finali tristi, morti e malattie. La vita ci circonda già di cose brutte, nella lettura cerco svago e speranza (ovviamente è solo una mia modestissima preferenza).

·         Un libro che avresti voluto scrivere e perché?
Ce ne sarebbero davvero molti… però posso dirti che, se avessi scritto cinquanta sfumature, avrei passato tre anni della mia vita in un set con Dornan mezzo nudo XP… sarebbe stato un affare!

·         “L’amore è…”, continua tu la frase
L’amore è fiducia, lealtà, fedeltà, romanticismo… ma l’amore è anche impegno, è perdono, è fatica e costanza.

·         Progetti futuri? Ci sono generi che vorresti esplorare e provare a scrivere?
Uno storico, sicuramente. Per il momento però la Serie Crystal deve continuare e verrà pubblicata in una nuovissima versione dalla Gilgamesh Edizioni. Sto lavorando anche a un romanzo autoconclusivo che spero vedrà la luce il prossimo anno, sempre con la mia Casa Editrice.

·         Fai un saluto a “L’angolo books di Berta”
Un caro saluto a tutte le lettrici del blog! Se siete arrivate fino a qui, vuol dire che avete letto ciò che ho da dire, quindi davvero grazie infinite.
Un grazie speciale a Berta per la sua disponibilità e per lo spazio che mi ha dedicato.
Un abbraccio a tutte <3

Alla prossima,
          Berta❤



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